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Cpl e fotovoltaico a Bari: tutti prosciolti

di Carlo Gregori
Cpl e fotovoltaico a Bari: tutti prosciolti

Per il giudice i 23 imputati non hanno frodato lo Stato frazionando gli impianti pugliesi, cade l’associazione a delinquere

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CONCORDIA. Tutti prosciolti e un’assoluzione con rito abbreviato a fronte di una richiesta di 4 anni di carcere del pm Marco Niccolini.

È finita così l’udienza preliminare davanti al giudice Andrea Romito per il caso Cpl fotovoltaico. Archiviato il caso dei 23 imputati - tra persone fisiche e giuridiche, tra cui l'ex presidente della cooperativa Roberto Casari - del processo legato alla realizzazione di grandi impianti fotovoltaici da parte di Cpl Concordia nel Barese. «Per me è il primo round - ha commentato Roberto Casari - è un 1-0 tra me e la Procura. Mi sento sollevato perché finalmente è arrivata la giustizia, proprio come aspettavo. Noi di Cpl facevamo le cose in modo del tutto regolare».

Il giudice ha emesso ieri mattina in sede di udienza preliminare la sentenza di non luogo a procedere. Le imputazioni erano, a vario titolo, di associazione per delinquere, falsità ideologica in atto pubblico e truffa aggravata. L'inchiesta della Procura di Modena era scattata nel 2015, sulla scorta del fascicolo arrivato dalla Procura di Bari, che però aveva chiesto l’archiviazione del reato più grave: l’associazione a delinquere. Restava in piedi solo la truffa allo Stato. Ma proprio il pm Marco Niccolini ha riattivato l’accusa di associazione a delinquere e in un primo tempo aveva anche chiesto la misura cautelare del carcere per Casari e altri indagati, poi ritirata.

L’indagine che coinvolge Cpl riguardava impianti installati dalla cooperativa di Concordia e gestiti dalle sue società “satellite” nel parco naturale Lama Balice, in provincia di Bari. Secondo l'accusa, si sarebbe progettata l'implementazione del fotovoltaico ricorrendo artificiosamente a un frazionamento degli impianti sotto il controllo di diverse società con sedi a Brescia, Bologna, Cremona e Concordia per ottenere maggior rimborsi da parte del Gse, gestore per lo Stato usufruendo anche di una procedura più agevole per la realizzazione delle strutture. È però caduta l'accusa di frode nel meccanismo di accesso alla produzione di energia rinnovabile. Assolto l'ex direttore generale Cpl, Claudio Bonettini, l'unico che aveva scelto il rito abbreviato. Per lui il pm aveva chiesto 4 anni.

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