Edilizia, ancora dati preoccupanti
Nel terzo trimestre calano le aziende e l’occupazione (-13,5%)
Dati di nuovo preoccupanti per il settore delle costruzioni, che fatica a uscire dalla pesante crisi iniziata nel 2008.
Le rilevazioni si devono alla indagine sulla congiuntura delle costruzioni realizzata in collaborazione tra Camere di commercio e Unioncamere Emilia-Romagna,
Nel terzo trimestre 2016 a livello regionale il volume d'affari a prezzi correnti è leggermente diminuito (-0,8%) rispetto allo stesso trimestre dell'anno precedente. L'inversione di tendenza è dovuta alle piccole imprese, mentre prosegue contenuta la crescita per le grandi imprese. E continua a diminuire il numero di imprese nel settore edile: a fine settembre erano 67.457, vale a dire 1.288 in meno in un anno (-1,9%). La gran parte sono ditte individuali mentre crescono solo le società di capitali.
La riduzione è più ampia tra quelle dei lavori di costruzione specializzati (-734 unità, -1,5%), ma più rapida per le attive nella costruzione di edifici (-3,1%, -553 unità).
In un anno scende anche l'occupazione: gli addetti sono diminuiti del 13,5% con una perdita di 15mila posti rispetto ai 96mila precedenti, un dato molto più pesante che a livello nazionale (-6,3%). Il calo di lavoratori è stato essenzialmente determinato in più ampia misura dagli autonomi ed è stato meno rapido per i dipendenti.
Si riduce sensibilmente la quota delle imprese che rilevano un volume d'affari in crescita rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno, che passa dal 33,3 al 27,6%. La quota delle imprese che segnalano una diminuzione sale in misura meno ampia e passa dal 20,7 al 24,1%. L'inversione di tendenza è dovuta alle piccole imprese (-2,0%), mentre le medie riescono a mantenere il volume d'affari invariato (+0,1%) e prosegue contenuta la crescita delle grandi imprese (+0,9%).
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