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IN VIA DON STURZO

Entrano in due appartamenti e smurano le casseforti

Entrano in due appartamenti e smurano le casseforti

Il weekend di razzie nelle abitazioni (purtroppo una costante in città e in provincia da mesi...) si è esteso anche alla parte nord di Carpi. Nella prima serata di domenica in due abitazioni si è...

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Il weekend di razzie nelle abitazioni (purtroppo una costante in città e in provincia da mesi...) si è esteso anche alla parte nord di Carpi.

Nella prima serata di domenica in due abitazioni si è verificato un furto “fotocopia”: due casseforti sono state smurate con il flessibile dai ladri che hanno agito indisturbati, al centro di un quartiere residenziale.

I due appartamenti presi di mira sono al primo piano della palazzina di via don Sturzo 5, una laterale di via Remesina. I malviventi sono entrati in azione tra le 17 e le 18 di domenica durante le prime ore di buio. Una delle due case svaligiate appartiene a Davide Boldi, noto in città perché ex titolare della gelateria Tahiti di via Remesina. Una volta prelevata la sua cassaforte, i ladri hanno fatto man bassa del contenuto: diversi oggetti d’oro, tra cui la fede nuziale della moglie di Boldi e ricordi di famiglia. Anche nell’abitazione vicina i ladri hanno portato via diversi valori.

«Sono entrati forzando la porta finestra con un piede di porco e poi si sono diretti, sicuri, verso la cassaforte che hanno tagliato con il flessibile – racconta, amaro, Boldi -. Inoltre, hanno aperto due o tre cassetti in camera da letto. Dentro la cassaforte tenevamo diversi oggetti: anelli, collane, 20 anni di ricordi, miei, di mia moglie, di mia madre - Oltre al valore materiale c’è un grande valore affettivo legato ai monili che hanno portato via. Ormai viviamo nella speranza che non ci portino via le scarpe che indossiamo mentre camminiamo... I furti sono diventati un’epidemia. A mia moglie hanno rubato sei biciclette qui a Carpi. La settimana scorsa, prima di rubare nella nostra palazzina, i ladri hanno preso di mira il forno all’angolo tra via don Sturzo e via Remesina. Poi, domenica sera, è toccato a me al mio vicino: anche a lui hanno portato via la cassaforte dopo averla smurata. Ed è successo quando molte persone erano in casa: mi hanno detto di aver sentito il rumore di un trapano, ma credevano che fossi io intento nello svolgere alcuni lavori domestici. Spero che, dopo avere fatto denuncia, potremo recuperare quanto abbiamo perduto a causa di questo episodio. A volte succede che la refurtiva venga ritrovata. Sul posto, inoltre, è intervenuta anche la scientifica che ha fatto i dovuti accertamenti. Si spera che possano rintracciare gli autori del furto. Anche se non sono molto ottimista riguardo a ciò. Ogni giorno è una razzia diversa, soprattutto nelle prime ore di buio”. (s.a.)

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