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I difensori: «Resta il danno economico»

I difensori: «Resta il danno economico»

Gli avvocati sottolineano i costi umani e aziendali causati da accuse e sospetti. Silenzio dalla Procura

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«È finita con un proscioglimento per tutti e un’assoluzione, ma resta il danno economico. Ci sono aziende finite in mezzo, compresa Cpl, coinvolte per anni in gravi accuse: tutto questo ha avuto pesanti ripercussioni sull’occupazione e sulla capacità di restare sul mercato. Pensate alle accuse che venivano fatte». Questo il commento a caldo di Giorgio Pighi in veste di difensore. L’ex sindaco di Modena ha sottolineato come la questione in discussione riguardasse in realtà, dal suo punto di vista, una serie di concessioni che derivavano dalla denuncia di Dia presentate quando la Regione Puglia consentiva certi interventi e quindi era tutto regolare. Soddisfatti anche gli avvocati Cosimo Zaccaria e Marco Pellegrini che assistevano due imputati, uno dei quali ha perso il lavoro. «L’aspetto indubbiamente più importante emerso oggi - ha detto Zaccaria - è la caduta dell’accusa di associazione a delinquere. È stata un’accusa che ha fortemente condizionato l’attività dei miei assistiti. È stato riconosciuto quanto abbiamo sostenuto fin dall’inizio. E devo sottolineare che inizialmente era chiesta anche la misura cautelare degli arresti, poi dopo un interrogatorio lo stesso pm Niccolini l’ha ritirata». Commenta l’avvocato Luca Pastorelli che difendeva Mario Guarnieri, ex vicepresidente Cpl: «A noi difensori la sentenza non può che sembrare giusta. A prescindere dall’enfasi su Cpl, il giudice ora ha affermato che non è stato commesso nessun reato. L’associazione per delinquere? È difficile ipotizzarla se sono stati assolti per fatti che non erano reati. Sulle truffe la questione era complessa, ma da subito l’accusa più grave ha suscitato enormi perplessità. Era già stata esclusa dai pm pugliesi; qui è stata ricostruita ipotizzando che volevano commettere reati proprio dentro Cpl».

Dalla Procura nessun commento.

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