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Pavullo. Incendio doloso all’Acer: 3 intossicate e un contuso

di Daniele Montanari
Pavullo. Incendio doloso all’Acer: 3 intossicate e un contuso

Danno fuoco a vecchie tv nel sottoscala e il palazzo si riempie di fumo Scene di panico. Inquilino si cala dal tubo e si fa male. Indagano i carabinieri

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PAVULLO. Panico per un incendio presumibilmente doloso, scoppiato ieri nella palazzina popolare di via Serra di Porto, a pochi metri dal Centro Frutta.

Erano le 10.20 quando da un sottoscala al piano terra (dove erano accatastati due vecchie tv con tubo catodico, spugne e altro materiale) si sono sprigionate fiamme e un intenso fumo nero che si è propagato in tutta la tromba delle scale.

È scattato l'allarme, con scene di tutti i tipi. Una 49enne marocchina che si trovava sola in casa al terzo piano (bambine a scuola e marito a lavorare) quando ha aperto la porta d’ingresso si è spaventata al punto da correre in strada, lasciando spalancate porte e finestre. Circostanza che avuto un inesorabile “effetto-camino”, rinvigorendo le fiamme.

La donna ha accusato un principio di intossicazione, così come una 48enne e una 16enne, condotte dai volontari dell'Avap Croce Verde all’ospedale di Pavullo per accertamenti, senza casi gravi.

Un 31enne al primo piano quando ha visto il fumo si è calato giù dai tubi del gas per mettersi in salvo, ma così facendo si è procurato una brutta lesione a una caviglia.

Si è anche temuto per una 93enne allettata al secondo piano, ma non c'è stato bisogno di evacuarla perché le fiamme sono state domate in pochi minuti dai vigili del fuoco di Pavullo.

Sul posto però anche i carabinieri, allertati da un collega del nucleo radiomobile fuori servizio ma di passaggio. I militari della stazione hanno dato assistenza alla quindicina di persone sfollate tra i nove appartamenti (uno era vuoto), mentre i loro colleghi dell’aliquota operativa - riparati dalle mascherine - hanno condotto ulteriori accertamenti, oltre a quelli dei vigili del fuoco. Che i tubi catodici esplosi nelle due tv abbiano dato forza all’incendio, è fuor di dubbio. Ma non è di certo stato un malfunzionamento degli apparecchi a par partire le scintille, visto che giacevano con spina staccata in un sottoscala, senza prese. E dove peraltro da un primo controllo i quadri elettrici sono risultati in ordine. Tanto che anche dopo l’incendio nella palazzina la corrente c'era.

Il sospetto dunque, è di un gesto doloso. Per quale scopo non si sa, perché alla fine ne è derivato solo un gran danno per tutti (e per Acer, che gestisce gli appartamenti), con in più significative spese di pulizia da sostenere. Sul posto anche la polizia municipale e il sindaco Biolchini, assieme al presidente del Consiglio comunale Cintori. Pur con una significativa presenza straniera, la palazzina (come quella attigua al 16) è abitata anche da italiani, da decine d’anni in alcuni casi.

Non sembrano esserci particolari problemi di convivenza: la “folle idea” di chi ha appiccato l’incendio, ha spiazzato tutti.

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