«Le vere cifre degli aiuti dei Servizi sociali»
Menani, segretario della Lega: «Sono conteggiati come italiani anche stranieri con cittadinanza»
«Fanno molto pensare le cifre riguardanti gli aiuti economici erogati dai servizi sociali del Comune di Sassuolo e rese pubbliche di recente e, se da una prima analisi balza subito all’occhio la volontà di far credere a chi legge che gli italiani aiutati sono in numero maggiore degli stranieri, se consideriamo che come italiani forse sono conteggiati anche gli stranieri con la cittadinanza, probabilmente i numeri cambiano». A parlare così è Francesco Menani, segretario della Lega nord ed ex vice sindaco e assessore alla sicurezza della giunta Caselli. «Se poi consideriamo le percentuali dei residenti – continua piccato - si deduce che gli stranieri vengono aiutati tutti e molti probabilmente mantenuti nella quasi totalità in quanto il numero dei residenti in città grosso modo coincide. Per quanto riguarda i mesi nei quali le richieste diminuiscono, il calo è da imputare al ritorno di questi nei paesi d’origine per le “ferie” e probabilmente a spese della comunità. Mi sono imbattuto io stesso dal medico, a novembre e ho assistito involontariamente alla richiesta, esaudita, di ricette per medicinali fino a febbraio perché la persona di colore se ne tornava in Africa. Puntualizzo che ha fatto scorta solo di medicinali non a pagamento».
Altro dato contestato dall’esponente del Carroccio è quello relativo alla richiesta di una casa. «Le numerose richieste - spiega Menani - mettono in evidenza che ci troviamo di fronte a famiglie che non hanno un reddito sufficiente per pagare un affitto e mantenersi. È bene anche ricordare che alcuni anni fa la Lega Nord aveva fatto sì che i criteri di assegnazione degli alloggi di proprietà del Comune fossero assegnati a chi risiedeva da più tempo nel Comune stesso istituendo il punteggio di “residenzialità storica”, che modificava le graduatorie premiando chi da più tempo era residente sul territorio. Appena insediata la nuova amministrazione comunale questo criterio è stato stravolto favorendo gli ultimi arrivati, in gran parte extracomunitari. Chi ha contribuito negli anni passati, con il proprio lavoro, alla crescita economica della città e si trova in difficoltà economica, spesso viene sorpassato, nelle graduatorie dai “nuovi arrivati”. I colloqui con l'assessore, infine, sono in tutto 64. Se consideriamo che con l'assessore Barbieri erano 8-10 ai giorno, vuol dire che non si vuole far parlare la gente con chi ha questa delega».(a.s.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
