Oggi l’addio a Gianni Lupi Bersani scrive alla famiglia
FINALE. Tanti amici hanno voluto portare una testimonianza alle Camere ardenti di Baggiovara dove si trova la salma di Gianni Lupi. Il funerale del 65enne, morto dopo un incidente avvenuto sabato...
FINALE. Tanti amici hanno voluto portare una testimonianza alle Camere ardenti di Baggiovara dove si trova la salma di Gianni Lupi. Il funerale del 65enne, morto dopo un incidente avvenuto sabato sera, si terrà oggi. Il feretro partirà da Baggiovara alle 14.15, per arrivare direttamente al cimitero di Finale alle 15.30.
Politico di alto livello, funzionario della Regione e segretario di Confesercenti, Lupi lascia la moglie Katia e la figlia Giorgia, arrivata ieri pomeriggio da New York. In tanti hanno voluto esprimere vicinanza alla famiglia nei commiati pubblici. Tra loro anche Pierluigi Bersani, raggiunto a Roma dalla notizia, che ha inviato un telegramma.
«Un amministratore capace e appassionato, un punto di riferimento per lo sviluppo dell’Area Nord. Esprimiamo il nostro cordoglio alla famiglia a nome di tutta la comunità modenese», ha detto Gian Carlo Muzzarelli in apertura del Consiglio provinciale.
«È con commozione che apprendiamo della comparsa di Gianni Lupi, di cui ricordiamo l’importante e fondamentale ruolo svolto alla guida dell’Associazione - scrivono la Presidenza e la Direzione di Confesercenti - Una figura di riferimento, contraddistintasi per intelligenza e preparazione. Ma pure, per la profonda carica umana e disponibilità di ascolto che hanno permeato gli anni del suo mandato».
«Il sindaco Sandro Palazzi e la giunta - si legge sul sito del Comune di Finale - esprimono le proprie sentite condoglianze ai familiari di Gianni Lupi per l’improvvisa e prematura scomparsa del loro congiunto e ne ricordano l’impegno pluriennale generoso a servizio della comunità finalese».
«Preferisco ricordarlo in piazza Verdi con la barba folta e i capelli lunghi, mentre nella “Tenda rossa” raccoglie aiuti per il Vietnam del Nord contro le multinazionali imperialiste - lo ricorda l’assessore Gianluca Borgatti - Era giovane, pieno di entusiasmo e bello e voleva cambiare il mondo. Per questo si faceva politica allora: cambiare il mondo».
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