Ausl Modena: «Al Murazzo troppi profughi»
La Curia rende noto il verbale dopo il sopralluogo. La coop assicura: «Saranno spostati»
MODENA. La Coop L’Angolo ha già cominciato a spostare gli immigrati alla Madonna del Murazzo ma non si sono spente le polemiche per lo sfratto intimato dalla Curia alla stessa cooperativa sociale che occupa l’ex convento del Murazzo dietro a S.Cataldo. Sino a lunedì erano ospitati 52 immigrati ma dopo il “non possumus” della diocesi subito il numero è stato ridotto a 41.
Anche se i gestori sostengono di avere le carte in regola per la gestione di circa 200 stranieri ospitati in appartamenti e altre strutture della provincia, oltre a quelli che pure hanno preso in Piemonte e in Veneto, i vertici diocesani in una conferenza stampa avevano messo nero su bianco il lungo elenco delle inadempienze de “L’Angolo” per la struttura modenese che comunque hanno ricevuto in comodato gratuito.
Nel frattempo anche la Procura della Repubblica ha fatto sapere che si sta interessando della vicenda. Pagamenti, condizioni di vita dei profughi, rispetto degli accordi stipulati a livello nazionale per i servizi minimi ai profughi e assistenza sociale e sanitaria verranno vagliati con attenzione. Solo al termine di questa fase esplorativa decideranno se aprire un’indagine formale a carico dei responsabili.
Ma al momento tutto pare andare nella direzione di un trasloco definitivo da S.Cataldo anche se non mancano le code polemiche. Lunedì pomeriggio i vertici della coop L’Angolo portavano come prova della loro correttezza il verbale dell’Ausl in cui si citava testualmente “l’assenza di criticità igienico-sanitarie”.
Ma è la stessa Curia che ieri ha sottolineato le inadempienze della coop, a partire dal sovraffollamento riscontrato da un immediato sopralluogo dei tecnici Ausl.
In teoria gli spazi dell’ex convento non potevano superare le 29 persone mentre invece si era arrivati a 52.
«L'Ausl aveva inoltrato alla cooperativa che gestisce la sistemazione dei profughi nell'ex convento di San Cataldo, al santuario della Madonna del Murazzo, una richiesta di riduzione del numero di ospiti, essendo stata riscontrato una condizione di sovraffollamento». Lo precisazione è contenuta in una nota della diocesi di Modena, che aveva attaccato 'L'Angolo', sostenendo che l'occupazione dei locali aveva superato la scadenza prefissata e che erano state registrate carenze igieniche o organizzative.
«Il Dipartimento di Sanità pubblica dell'Ausl ieri si è attivato prontamente - si legge nel comunicato della diocesi di Modena - raccogliendo tempestivamente informazioni da Caritas e Curia e ha eseguito un sopralluogo, insieme alla Prefettura». Proprio in seguito alle verifiche stato redatto il verbale con la richiesta di ridurre il numero di ospiti. «Nei prossimi giorni - dice il presidente della coop Angolo, Alberto Garretto - gli ospiti saranno trasferiti in appartamenti. Il piano di trasferimento era stato già programmato e concordato con Prefettura, Comune e Curia».
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