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Caldaia in tilt, ancora stufe all’asilo

Caldaia in tilt, ancora stufe all’asilo

Formigine. Il Comune trasferisce alcuni bambini e promette: «Domani tutto ok»

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FORMIGINE. Niente da fare, ci vorranno ancora due giorni affinché la situazione al polo d’infanzia “Barbolini - Ginzburg” torni alla normalità. I problemi nella struttura di via monsignor Cavazzuti erano sorti domenica notte, quando un black-out aveva provocato l’interruzione del servizio elettrico e dell’impianto di riscaldamento.

«L’interruzione dell’energia elettrica - spiega l’amministrazione - ha causato danni alla centrale termica che richiedono tempi di risoluzione più lunghi del previsto. Per riportare una temperatura adeguata all’interno dell’edificio, anche a causa delle rigide temperature esterne e per l’ampiezza della struttura, occorrono presumibilmente altri due giorni». Quindi fino a domani e sebbene l’amministrazione si sia subito attivata per risolvere il guasto, ci saranno ancora 48 ore di lezioni in condizioni difficili per i bambini: «Abbiamo garantito la continuità del servizio alle famiglie con necessità - prosegue il Comune -, e i tecnici sono al lavoro per la risoluzione del problema generato da una causa straordinaria». Ieri i bambini presenti all’asilo Nido hanno svolto normale attività all’interno di aule riscaldate con sistemi ausiliari, così come era avvenuto lunedì. Al contrario i bambini presenti nella scuola dell’Infanzia sono stati trasferiti con un pullmino nell’adiacente scuola dell’Infanzia Malaguzzi. Non certo il massimo ma perlomeno «sono stati garantiti i servizi scolastici e i relativi servizi accessori (mensa, pre e post scuola)», per evitare che i genitori fossero costretti ai salti mortali in un giorno lavorativo. «In accordo con le istituzioni scolastiche, fino a domani - prosegue l’amministrazione - con possibilità di proroga, le attività scolastiche ed educative saranno riorganizzate nella scuola Malaguzzi per i bambini che frequentano la scuola dell’Infanzia, e presso le aule riscaldate del nido per i più piccoli. Le famiglie sono aggiornate in tempo reale». Il Comune, infine, specifica che «si richiede di accedere ai servizi solo se non si possono trovare soluzioni alternative, per favorire le famiglie con reali necessità in base alla loro organizzazione familiare e lavorativa».

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