Caso Tondi, Musti: «Per noi rimane un tentato omicidio»
Caso Tondi, la procura non molla e va avanti per la sua strada dopo la decisione del tribunale del riesame di Bologna che, pur mantenendo in carcere Daniele Albicini, il presunto aggressore con la...
Caso Tondi, la procura non molla e va avanti per la sua strada dopo la decisione del tribunale del riesame di Bologna che, pur mantenendo in carcere Daniele Albicini, il presunto aggressore con la soda caustica del cardiologo vignolese, ha fatto cadere quella che è l’accusa più grave, ovvero quella di tentato omicidio. E non è stata ravvisata neanche l’aggravante dei futili motivi. Rimangono valide, secondo il Tribunale del riesame. le accuse di lesioni gravi nei confronto del medico e di lesioni nei confronto del figlio di Tondi, pure lui rimasto ferito la sera del 10 novembre scorso nell’agguato sotto casa a Vignola. «La procura ha preso atto che è stata depositata la motivazione dell’ordinanza del Tribunale del riesame - afferma il procuratore capo Lucia Musti - Sapevamo di questa riqualificazione, sarà molto interessante leggerla, a parte questo la procura sta continuando a lavorare su quello che per noi è sempre tentato omicidio nei confronti del dottor Tondi nel senso che stiamo continuando a svolgere attività di indagine che culminerà ovviamente con un esercizio dell’azione penale nella misura che poi decideremo. Certo è che se gli elementi sono sempre di questo stesso tenore, la Procura della Repubblica è possibile che ribadisca la sua ipotesi di lavoro (ma che non è più una ipotesi ma una richiesta seria) e cioè procederemo per tentato omicidio».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google