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Il sindaco Muzzarelli: «Criminalità a Modena da soli non ce la facciamo»

Il sindaco Muzzarelli: «Criminalità a Modena da soli non ce la facciamo»

Il sindaco al Tavolo della sicurezza ricorda le richieste che farà domani a Minniti Aumentano i servizi della Municipale e le telecamere. I comitati restano freddi

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«Il Comune è impegnato totalmente sul tema delle sicurezze e della legalità e sta mantenendo gli impegni presi per quanto attiene alla proprie responsabilità, sapendo che la sicurezza è in capo allo Stato e di competenza delle Forze dell’ordine che ringrazio. Facciamo quanto più possibile per la promozione della legalità, per ridurre le vulnerabilità sociali anche aumentando le risorse a bilancio nel 2017 e con un impegno straordinario sul versante delle politiche occupazionali ed educative».

Lo ha affermato il sindaco Gian Carlo Muzzarelli ieri pomeriggio in apertura del Tavolo unico della Sicurezza urbana ( presenti associazioni e comitati) durante il quale che ha ricordato la sua “missione” domani a Roma.

A Roma «Il Comune – ha detto - da solo non può farcela, occorre un impegno preciso del Governo per cambiare passo di fronte all’aumento di fenomeni criminali come furti e rapine, così come davanti al dilagare della microcriminalità. Sono istanze e preoccupazioni, così come quelle relative alla riapertura dei Cie che nell’incontro di domani porterò all’attenzione del ministro degli Interni Marco Minniti».

Vigili tutte le notti Durante il Tavolo, che si è svolto in municipio, il comandante della Municipale Franco Chiari ha illustrato alcuni dati sull’attività di presidio e controllo del territorio. L’estensione del servizio h24, entrato definitivamente a regime lo scorso aprile, ha portato nel 2016 a 327 i servizi notturni, contro i 241 del 2015; nel 2017 la Municipale sarà in servizio notturno 365 giorni. Rinforzati anche i servizi diurni che vedono costantemente impegnate 3 autopattuglie di pronto intervento, di cui una dedicata al centro cittadino, e altre 18-20 nei servizi di quartiere, di polizia stradale, amministrativa e infortunistica, e i servizi serali con otto agenti e un coordinatore sulle strade dalle 19 all’una.

Il centro e i presìdi Il controllo del centro storico ha visto aumentare i percorsi appiedati, mediamente 9 al giorno nello scorso anno, pari complessivamente a 2960 di cui oltre 330 nel solo periodo di dicembre. Accanto alle attività di presidio, agli interventi di contrasto alla criminalità e di prevenzione, la Municipale è impegnata nei servizi mirati antidegrado come il presidio fisso in viale Crispi e la presenza settimanale dell’ufficio mobile in piazza Dante, così come in piazza Guido Rossa, nei servizi per la prevenzione dello spaccio e di contrasto alla prostituzione (414 quelli svolti nella zona di parco XXII Aprile e 393 in zona RNord/via Attiraglio), nei servizi contro l’accattonaggio molesto (381 nell’anno appena trascorso) in centro come nella zona del Policlinico e contro la prostituzione in strada (501 interventi in zona Tempio).

Volontari e controlli di vicinato Hanno inoltre già superato quota 300 i volontari appartenenti alle dieci associazioni che svolgono un’azione di presidio del territorio, mentre è in fase di avvio la sperimentazione del controllo di vicinato. A fine anno si sono svolte due edizione del corso “Polizia di comunità, relazioni con i cittadini, controllo di vicinato”che hanno visto partecipare oltre 40 agenti della municipale e 25 cittadini volontari .

Venti telecamere in più L’Amministrazione continua a puntare sull’implementazione del sistema di videosorveglianza che oggi conta 153 telecamere (erano 130 a fine 2014) e sono già in fase avanzata i lavori per l’installazione di sei nuove telecamere in via Emilia ovest, a cui si aggiungerà il potenziamento della videosorveglianza in corso Canalgrande/via Goldoni/palazzo S. Margherita, via Taglio/piazzale Torti, piazza Dante/via Dell’Abate, Canalchiaro/piazzale S.Giacomo, per un totale di 20 nuove telecamere nel 2017.

I comitati “freddi” Andrea Giordani, Viale Gramsci: «Ben vengano questi incontri con la cittadinanza, è molto giusto cercare il confronto, però non mi soddisfano certo gli elenchi dei dati, i freddi numeri forniti dal comandante della municipale Chiari. Un dato ad esempio, quello delle prostitute al Tempio, si parla di centinaia di interventi... Eppure io passo di lì e vedo sempre la stessa situazione».

Stefano Soranna, Sant’Agnese: «A mio avviso questi sono incontri per tenere monitorato il malumore, per controllarlo Per il resto le solite slide, i soliti elenchi di numeri..».

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