Minore conteso dai genitori ma l’Anagrafe non pone veti
Due genitori che si separano, un minore conteso tra madre e padre. Detta così è una storia, purtroppo, come tante dove le dispute familiari e la sfera privata nascondo conflitti e problemi. Questa,...
Due genitori che si separano, un minore conteso tra madre e padre. Detta così è una storia, purtroppo, come tante dove le dispute familiari e la sfera privata nascondo conflitti e problemi. Questa, però, assume un significato particolare perché di mezzo ci si mette anche un ufficio comunale che decide di ignorare due querele penali. Tutto ha inizio quando un ragazzo 25enne, a seguito di un rapporto sentimentale con una coetanea, diviene padre nel 2014. Dopo un periodo di convivenza, nell’agosto scorso la madre se ne va con il bambino, facendo perdere le proprie tracce. Questo ufficialmente, mentre di fatto si sa che si è trasferita in un comune del Ferrarese. Falliti i tentativi di contatto con la madre, anche tramite gli assistenti sociali, il padre decide di sporgere due querele penali. Intanto l’anagrafe del Comune interessato scrive al padre, che continua a non vedere il figlio, chiedendo il nullaosta al cambio di residenza, come previsto dalla legge. L’uomo si oppone al trasferimento, ma il Comune ha anticipato che provvederà ugualmente, potendo arrestare la pratica solo su ordine dell’autorità. Non sono bastate, quindi, le due querele e il consenso previsto per legge per opporsi ad un cambio di residenza. Caso complesso, che avrà certamente nuovi risvolti.
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