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L’INCENDIO

Non ci fu dolo e neanche colpa Il caso “Globo” verso l’archivio

Non c’è stato dolo e non c’è stata colpa: per questi motivi, al termine degli accertamenti congiunti della Squadra mobile della polizia di stato e dei vigili del fuoco, la Procura è orientata a...

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Non c’è stato dolo e non c’è stata colpa: per questi motivi, al termine degli accertamenti congiunti della Squadra mobile della polizia di stato e dei vigili del fuoco, la Procura è orientata a chiudere il fascicolo sul terribile incendio che ha distrutto tre quarti del complesso del Globo su via Emilia Ovest. Gli esperti della Scientifica e dei pompieri non hanno infatti trovato tracce di innesco e tanto meno segni di cattiva manutenzione dell’impianto elettrico. È stato anche escluso il fattore riscaldamento: si era pensato che l’incendio fosse stato causato da un cortocircuito innescato dall’impianto acceso, ma si è poi scoperto che l’accensione è scatta solo un’ora e mezza dopo l’inizio del rogo che ha distrutto la ditta Kaos e poi si è espanso a forte velocità alla Bosiotex e alla House Game, la sala di videolottery, distruggendo tutto.

Per questi motivi, nei prossimi giorni il pm Maria Angela Sighicelli potrebbe mandare in archivio direttamente il caso, senza neanche proseguire le indagini, riconoscendo quindi la causa del tutto accidentale del rogo iniziale alla Kaos. Nel frattempo il condominio terrà presto una riunione sui progetti di abbattimento e ricostruzione.

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