Omicidio Montanari: la Procura per ora non aprirà un’inchiesta
Allo stato attuale la Procura non è a conoscenza di esposti. In mancanza di nuovi elementi, il caso non verrà aperto per ora. La conferma è arrivata ieri mattina dal procuratore capo Lucia Musti, una...
Allo stato attuale la Procura non è a conoscenza di esposti. In mancanza di nuovi elementi, il caso non verrà aperto per ora. La conferma è arrivata ieri mattina dal procuratore capo Lucia Musti, una volta appreso della lettera inviata dai parenti, ex colleghi medici e ex allievi del professor Giorgio Montanari, assassinato 36 anni fa nel parcheggio del Policlinico, che chiede la riapertura del caso.
La lettera pubblica è stata indirizzata alle autorità, in primis alla Procura, concordemente al volere dell vedova del ginecologo ucciso a colpi di pistola ma in effetti non esistono, ad oggi, nuovi elementi che possano riaprire il caso dopo ben due indagini e due archiviazioni con un nulla di fatto. l’assassino è rimasto nell’ombra ed è tuttora impunito. Il motivo del fallimento delle indagini è legato alla scarsità di elementi di indagine. Utilizzabile, fino ad ora, c’ è stato solo il proiettile estratto dal corpo di Montanari, un’ogiva calibro 45 di un’arma vecchia, probabilmente del periodo bellico. La pistola, i bossoli e le impronte non furono mai trovati. Tuttavia, come ha ricordato la Musti, il netto progresso dei metodi di indagine forensi oggi potrebbero portare a una svolta del caso. Sempre che ci siano elementi nuovi.
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