Pieve, Bettini: piano d’emergenza ancora incompleto
ll piano d’emergenza comunale a Pievepelago è incompleto e bisogna intervenire al più presto per estenderlo anche alle frazioni. Ne resta convinta la consigliera di opposizione (indipendente) Maria...
ll piano d’emergenza comunale a Pievepelago è incompleto e bisogna intervenire al più presto per estenderlo anche alle frazioni. Ne resta convinta la consigliera di opposizione (indipendente) Maria Cristina Bettini, che ha presentato un'interrogazione mesi fa, tuttora senza risposta, evidenziando l’esistenza di tre sole aree di prima accoglienza sul territorio, di cui due nel capoluogo (piazza Molino di Domma e zona campo sportivo) e una a Sant’Annapelago. Niente per le altre frazioni: Tagliole, Sant’Andrea Pelago, Roccapelago, San Michele e Ponte Modino. «Il sindaco dice che non ha senso un’area per Tagliole perché ha soli 20 abitanti – rilancia – ma intanto ne ha 51, e poi c'è tutto l'afflusso turistico legato al Lago Santo. Tanto per ricordare, a Sant'Andrea ci sono 309 residenti, a Roccapelago 70 e a Modino oltre 50: queste persone non possono essere trascurate nel piano. E per quanto riguarda il centro servizi che ospita Protezione civile e vigili del fuoco, gli ricordo che non è stato lui ma l’allora sindaco Luca Mordini a far partire il progetto nel 2006».
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