Terra dei Padri, altre polemiche e sabato presidio al Sacrario
I sostenitori delle assosciazioni partigiane effettueranno un presidio al sacrario della Ghirlandina nello stesso giorno in cui è stata annunciata l’apertura del circolo di destra “Terra dei Padri”....
I sostenitori delle assosciazioni partigiane effettueranno un presidio al sacrario della Ghirlandina nello stesso giorno in cui è stata annunciata l’apertura del circolo di destra “Terra dei Padri”. L’appuntamento è il 14 gennaio alle 16, al sacrario sotto la torre. Per tutti loro il circolo è uno strumento per sostenere tesi care ai nostalgici del fascismo. Tesi rigettata dagli interessati.
«Esprimiamo forte preoccupazione e sdegno per la nascita a Modena di quel circolo - dicono con un documento unitario Alpi, Anpi e Fiap - La loro intenzione è fare cultura fascista attraverso manifestazioni e concerti. L'obiettivo è quello di affermare il diritto di fare cultura fascista, in spregio alle leggi che lo vietano. La prima è la legge madre, la Costituzione che "vieta la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista". Poi c’è la legge Scelba 645 del 1952 che punisce associazioni o gruppi di persone che perseguono finalità antidemocratiche proprie del partito fascista e la legge Mancino del 1993 che contrasta ogni rigurgito nazista. L'apertura del circolo è un’offesa alla società modenese tutta che apre la strada alla legittimazione di ogni teoria fascista, che deve essere contrastata in modo perentorio facendo rispettare le leggi».
Accuse rigettate dai diretti interessati con un comunicato. «Abbiamo creato una pagina Fb nel luglio 2016 per spiegare le finalità del circolo - scrivono da “Terra dei padri”- Noi facciamo del volontariato culturale e della salvaguardia dell’identità una passione da coltivare pacificamente. Ma da più di due mesi - caso davvero unico in Italia - siamo stati oggetto di una vergognosa e violenta campagna di diffamazione e di calunnie. E il proprietario del capannone che ha affittato al nostro circolo la sede è stato minacciato con frasi tipo: “Il tuo capannone brucerà” . Non siamo nulla di tutto quello che credono, pensano e scrivono, più o meno convintamente. Ad esempio il 21 gennaio porteremo una voce dissonante, quella della Repubblica Popolare del Donbass, che resiste contro le truppe ucraine appoggiate dalla Nato tra cui spiccano i battaglioni para militari nazistoidi che durante il golpe a Kiev bruciarono vivi 46 civili. Parleremo anche di Gentile e Pasolini, con Diego Fusaro di formazione marxista».
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