«Vendere la Maserati? No, c’è un limite a tutto»
Esclusa anche la possibilità di uno scorporo come avvenuto per la Ferrari Per il Gruppo è confermata solo l’ipotesi di cessione della Magneti Marelli
È piuttosto raro che un personaggio con caratteristiche particolari quale Sergio Marchionne, amministratore delegato di Fiat Chrysler Automobiles, assuma l’iniziativa di smentire voci o presunte notizie diffuse da organi di informazione.
Ma ieri ha voluto farlo nel corso del suo incontro con i giornalisti in occasione del Salone di Detroit negli Stati Uniti. Qualche giorno fa la rivista americana Forbes, che si occupa di economia e finanza, aveva dato spazio alle voci che riguardavano un possibile scorporo, se non addirittura la vendita, di importanti asset del Gruppo Fca come Alfa Romeo, Magneti Marelli e Maserati.
Già lo scorporo da Fca, sul modello di quanto avvenuto per Ferrari, non appariva probabile per Maserati ma ancora meno una ventilata cessione.
Ieri a Detroit la smentita da parte di Marchionne, quando ha dichiarato che all’orizzonte non è previsto alcuno spin-off di Maserati o Alfa Romeo da parte di Fiat Chrysler Automobiles. Commentando queste voci, Marchionne ha detto: «C’è un limite a tutto». La vendita di Maserati appare quindi destinata a rimanere una “bufala” di Forbes ma a questo punto diventa difficile anche ipotizzare un semplice scorporo del Tridente da Fca.
Diversa la posizione del manager su Magneti Marelli, altra azienda italiana controllata da Fiat Chrysler Automobiles: già da mesi questa impresa che produce accessori e ricambi per autovetture è oggetto di voci, secondo cui potrebbe essere sacrificata da Marchionne per ridurre drasticamente il debito del gruppo.
Marchionne ha detto che è necessario chiedersi se realmente Magneti Marelli sia indispensabile per il suo gruppo. La risposta che ha dato l’amministratore delegato è negativa. In sostanza, a differenza di Maserati e Alfa Romeo, l’azienda Magneti Marelli viene considerata non essenziale per Fca e per questo sacrificabile.
Probabile quindi che le trattative nei mesi scorsi attribuite a Fiat Chrysler per la cessione di questa azienda a Samsung non fossero infondate, anche se ora pare che l’interessamento del colosso sudcoreano sia scemato. Questo ovviamente non esclude che ora Magneti Marelli possa essere ceduta ad altro acquirente, riuscendo in questo modo a garantire una riduzione corposa del grande indebitamento che in questo momento caratterizza il gruppo di Sergio Marchionne.
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