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Baggi, mattina al freddo poi il guasto viene riparato

di Alfonso Scibona
Baggi, mattina al freddo poi il guasto viene riparato

Ancora disagi con studenti e docenti ben coperti visto gli appena 9° in aula C’è chi è andato a casa. Poi altro intervento risolutivo del tecnico della Provincia

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Alcuni arrivano già con enorme sciarpe di lana, altri ancora hanno raddoppiato calze e maglioni, altri ancora meno fiduciosi, entrano, controllano e tornano a casa. Ieri mattina all'istituto Baggi le condizioni di alcune aule, per fortuna la minoranza, erano ancora precarie. Il report della giornata precedente è stato stringato, telegrafico. Un tecnico era arrivato nella mattinata di martedì,aveva lavorato fino a mezzogiorno, poi era andato via senza che il risultato fosse stato raggiunto. Le conseguenze sono state che alcuni studenti, in particolar modo i maggiorenni ed in gran parte della 4A FM, sono andati a casa, firmando l'uscita; che sono stati rinviati alla prossima settimana gli scrutini di alcune classi; che sono stati sollecitati altri interventi tecnici per capire come mai alle 4 del mattino non scatta l'accensione elettronica e si deve attendere che arrivino i bidelli alle 7 per l'accensione manuale della caldaia. «Noi torniamo a casa – ha affermato una ragazza, rappresentante di istituto - e speriamo che oggi facciano qualcosa di definitivo. Non è possibile stare fermi in classe per ore ed ore ad una temperatura così bassa». La temperatura bassa è confermata dai termometri. Quello dell'ufficio della collaboratrice della dirigente scolastica, alle 8.05 segnava 9.2 gradi, davvero pochini per resistere senza cappotto o “coperta” o entrambi. «Una situazione del genere doveva essere valutata durante le vacanze di Natale – ha detto un altro studente – per essere pronti quando c'è stata la riapertura delle scuole». Nessun segnale da parte di chi ha competenza su queste cose che, trattandosi di scuole superiori, sono da far risalire alla Provincia. La dirigente scolastica Alessandra Borghi, invece, ha manifestato preoccupazione, senza però allarmismi di sorta. «Ho saputo dell'inconveniente – ha detto tra l'altro – e mi hanno subito relazionato che si trattava di un problema elettrico e non idraulico. In pratica risponde a verità il fatto che l'impianto, comandato da un dispositivo automatico, non scattava alle 4 del mattino senza l'intervento umano e bisognava aspettare l'arrivo dei collaboratori che facevano la manovra a mano. Un problema che non ha interessato tutta la struttura ed anche la classi ed il numero di studenti coinvolti è stato davvero minimo. L'arrivo di un elettricista ha poi risolto definitivamente il problema». Situazione confermata anche dalla Provincia, competente sulla struttura.

«È tornato alla piena funzionalità – hanno fatto sapere dall’ente - l'impianto di riscaldamento all'istituto Baggi. I tecnici della ditta che gestisce gli impianti per conto della Provincia erano intervenuti, martedì scorso, riparando il guasto all'impianto elettrico della caldaia, causato delle temperature rigide di questi giorni, che aveva provocato la temporanea interruzione del servizio». C'è da aggiungere solo che martedì, come confermato anche da chi frequenta la scuola, non avevano risolto ed è stato necessario l'intervento di un elettricista, concluso ieri pomeriggio.

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