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Gallura: ville abusive, modenesi nei guai

Gallura: ville abusive, modenesi nei guai

La Procura di Tempio sequestra 8 ettari a Golfo Aranci, 14 gli imprenditori indagati tra i quali alcuni della nostra città

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Un’azienda edile modenese è rimasta coinvolta in Sardegna in un sequestro preventivo nel Golfo Aranci, uno dei posti più belli d’Europa, per un presunto abuso edilizio che deturperebbe una zona naturale tutelata di altissimo pregio. Non si conosce né il nome della società di costruzioni né quello dei responsabili ora indagati. Le indagini, in pieno svolgimento, vengono condotte dalla Procura di Tempio Pausania col massimo riserbo.

Sono otto gli ettari di terreno nel comune di Golfo Aranci posti sotto sequestro e 14 le persone denunciate (fra loro anche imprenditori di Modena, Milano e Treviso) per lottizzazione abusiva e violazione delle norme paesaggistiche.

Gli agenti dell'Ispettorato forestale di Tempio Pausania sono intervenuti in una zona di particolare pregio ambientale e turistico, con vista sul golfo di Marinella, in cui erano in corso lavori di lottizzazione nel vasto terreno in cui erano stati perimetrati sei corpi di fabbrica, di cui due in costruzione. Dopo il frazionamento dei lotti, avvenuto nel 2009, erano seguite diverse richieste di interventi per un miglioramento fondiario: secondo l'Ispettorato Forestale si trattava di domande di inizio lavori che mascheravano, però, la realizzazione di ville a pochi metri dal mare. In quell'area, negli anni, per rendere accessibili i vari lotti, era stata realizzata anche una rete stradale di oltre 1000 metri. I 14 denunciati dovranno rispondere a vario titolo di violazione in materia urbanistico edilizia, di deturpamento e alterazioni di bellezze naturali di zone sottoposte a speciale tutela.

L'importante operazione, svolta sotto Natale, ha interessato nello specifico la località Su Laccu - Donigheddu di Golfo Aranci, in una zona di particolare pregio ambientale e turistico, con vista sul golfo di Marinella. Le microlottizzazioni, costituite da 6 corpi di fabbrica, di cui due in corso di realizzazione, originano dal frazionamento di un mappale avvenuto nell'anno 2009, che ha poi originato altri mappali della superficie di circa 1 ettaro. Fin dall'anno 2011 iniziano le richieste inerenti al permesso di costruire, inoltrate al Comune tramite Dia (denuncia di inizio attività); tutti gli interventi in progetto prevedevano la realizzazione di un miglioramento fondiario, peraltro mai attuato, a giustificazione della realizzazione delle ville-residenza in agro. Per rendere accessibili i diversi lotti è stata abusivamente aperta una rete stradale principale lunga un chilometro, con diverse diramazioni di servizio.

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