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PROCESSO CARDIOLOGIA

La caposala: «Faldoni spariti? Ma li portai io in direzione»

La ex caposala di Emodinamica, un’infermiera e un cardiologo hanno fornito ieri al maxi- processo sul “caso cardiologia” un’importante testimonianza concorde in favore del dottor Luigi Politi,...

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La ex caposala di Emodinamica, un’infermiera e un cardiologo hanno fornito ieri al maxi- processo sul “caso cardiologia” un’importante testimonianza concorde in favore del dottor Luigi Politi, accusato di violenza sui pazienti.

I tre hanno infatti spiegato ai giudici che i pazienti che entravano in Emodinamica erano già tutti dotati di catetere: il dottor Politi non ne ha mai installati. Questo accadeva (e accade anche oggi) perché, come hanno spiegato, a decidere la cateterizzazione sono un cardiologo e un nefrologo che installano con l’aiuto di una infermiera, l’apparecchio sui pazienti da portare poi al quarto piano in Emodinamica dove erano sottoposti al trattamento con il macchinario Renalguard. Quanto all’accusa di aver prelevato orine da questi pazienti per utilizzarle in studi non autorizzati, sempre la caposala dell’epoca, signora Melodi, ha spiegato che le orine erano contenute nella sacca del catetere e la loro espulsione, girando semplicemente il rubinettino, era un semplice atto di svuotamento da un liquido che era da gettare, di fatto un rifiuto ospedaliero. Per queste attività, segnalate dai Nas di Parma durante le indagini, il dottor Politi, difeso dall’avvocato Pier Francesco Rossi, è sotto processo per violenza privata ai pazienti.

Il secondo tema importante trattato ieri dagli stessi testi riguardava invece la sparizione di numerosi faldoni da uno scaffale di Emodinamica segnalata nella testimonianza del dottor Fabio Sgura. Nella udienza del maggio scorso, Sgura raccontò ai giudici: «Ho visto persone che di sera portavano fuori i faldoni. Era in corso una manomissione. Sì, ho detto che stavano sparendo quei materiali. C’erano specializzandi che li portavano fuori di sera». Sollecitata dal difensore del professor Sangiorgi, avvocato Francesco Muzzioli, la caposala ha invece raccontato che si trattava di faldoni di studi profit, no-prfit e registri che lei stessa ha portato fuori da Emodinamica per consegnarli alla Direzione generale. Sono faldoni che avrebbe chiesto la direttrice geneale Licia Petropulacos, probabilmente per fare chiarezza sui contenuti dei documenti. Nessun mistero, insomma, secondo la teste.

Carlo Gregori

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