Scacco matto al bullismo a scuola
Il gioco degli scacchi metodo per insegnare ai bambini il rispetto delle regole
Scacco matto al bullismo in quattro mosse. È quanto si propone di fare un’iniziativa già in corso in alcune scuole modenesi legata al gioco degli scacchi.
«Vi assicuro che i bambini cambiano radicalmente il proprio modo di comportarsi», ha garantito Antonio Lapenna, scacchista e presidente dell’associazione sportiva dilettantistica Chess & Life. Come possono gli scacchi far ciò? «Se a un bambino è detto di non mettere i piedi sulla sedia - spiega Lapenna - lui cerca di metterli per andare contro la regola. Se lo fai giocare e tenta di non rispettare le regole gli è tolto il gioco. Se però l’indomani è escluso da un gioco che stava facendo in precedenza è un’umiliazione che non può affrontare. I bambini non possono non partecipare a un gioco in cui altri sono coinvolti». In sintesi, la prima mossa prevede l’introduzione e la conoscenza del gioco; nella seconda avviene la contravvenzione e l’esclusione; nella terza si ha il desiderio di tornare e il ravvedimento; nella quarta il rientro dell’espulso e la ripresa del gioco. Gli scacchi hanno un forte legame con la logica e la matematica; tuttavia, un modello così funziona nella pratica».
«Alcune scuole ci hanno contattato direttamente - prosegue Lapenna - in un caso un istituto lo ha fatto perché avevamo già avviato il progetto nella scuola primaria legata allo stesso. In questi casi sviluppiamo progetti su sei, sette bambini, non su tutta la scuola». Percorsi tradizionali sono stati avviati già nel primo anno di attività dell’associazione, nata all’inizio di due anni fa. «Nell’anno scolastico 2015-2016 abbiamo coinvolto quasi duemila bambini», ha aggiunto Lapenna.
Per chi, come lui, a dieci anni era ai campionati europei è una soddisfazione particolare. «Sviluppiamo pure progetti per bambini non vedenti - ricorda il presidente dell’associazione - con una scacchiera apposita in cui vi sono le caselle con i buchi. Abbiamo fatto anche progetti con il carcere». Tra le punte di diamante della società Emma Cassanelli, dieci anni e due campionati italiani in bacheca.
«Ci ritroviamo il sabato presso la Casa delle Culture - ha affermato il coach - organizzando anche corsi di approfondimento per giovanissimi. Nel resto d’Europa gli scacchi sono una materia obbligatoria, speriamo lo siano presto anche in Italia». (g.f.)
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