Usa il barbecue in casa: sette finiscono intossicati
Una 33enne è stata anche ricoverata alla camera iperbarica di Fidenza Il monossido di carbonio aveva saturato l’abitazione. L’allarme dato dal marito
Sette persone residenti in due alloggi vicini sono finite all’ospedale per un’intossicazione da monossido di carbonio. Una di loro, una donna di 33 anni, è stata trasportata d’urgenza alla camera iperbarica di Fidenza perché le sue condizioni sono apparse le più gravi.
Sembrava una serata come tutte le altre, quella di martedì per la famiglia di origine pakistana Javaid, composta da marito, moglie e un figlio di 6 anni, che risiedono in via Mario Pini 30. La moglie di Iqbal Javaid, Tavassar, 33 anni, stava preparando la cena per il marito ( che, quando si è sprigionato il monossido di carbonio stava svolgendo il suo lavoro di artigiano nel settore del cartongesso), per il bimbo di 6 anni, oltre che per un amico di famiglia e una donna 50enne che abita con loro. Improvvisamente, data la temperatura bassissima che provoca grande freddo anche all’interno delle abitazioni, a Tavassar viene un’idea per riscaldare lo spazio al piano terra vicino alla cucina e va a prendere il barbecue, che di solito la famiglia utilizza d’estate, portandolo in casa. Decide così di preparare la cena, ma non fa i conti con la reazione chimica che avrebbe potuto rivelarsi devastante se non fossero intervenuti i soccorsi. In breve tempo, infatti, l’anidride carbonica scaturita dal barbecue ha bruciato l’ossigeno presente nella stanza. Tavassar ha accusato subito un forte malessere, così come il figlio piccolo e gli altri due inquilini. Le esalazioni sono state molto forti, tanto che è stata trasportata in ospedale per accertamenti anche la coppia che abita nella casa attigua. In tutto, sette persone, incluso Iqbal Javaid che nel frattempo è rientrato a casa, ritrovando l’abitazione invasa dal monossido di carbonio, sono finite al Ramazzini. «Mia moglie è stata portata fino a Fidenza, dove c’è la camera iperbarica, perché fossero effettuati ulteriori accertamenti – racconta Iqbal - Da un episodio apparentemente banale poteva derivare una tragedia. Per fortuna tutto si è risolto per il meglio e, nonostante la notte movimentata passata tra le corse negli ospedali, ora possiamo dire che stiamo tutti bene. Certo lo spavento è stato moltissimo. Mia moglie pensava di potere preparare da mangiare con il barbecue e, allo stesso tempo, riscaldare l’ambiente: desidero però precisare che casa mia è nuova e il riscaldamento funziona con il termosifone a norma». In via Pini, nella zona sud di Carpi, tra il quartiere residenziale vicino al Commissariato e a via Vasco de Gama, sono intervenuti i vigili del fuoco per prestare subito i primi soccorsi. Gli intossicati sono stati poi portati in ospedale dall’ambulanza accorsa in via Pini, che li ha riportati a casa ieri mattina.
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