Gabriele Cirilli show a Modena: «Una galleria di personaggi per ridere insieme a me»
MODENA. I suoi personaggi spopolano in tv e riempiono i teatri. Surreale, istrionico, trasformista, il grande comico abruzzese Gabriele Cirilli torna a divertire il pubblico con una versione...
MODENA. I suoi personaggi spopolano in tv e riempiono i teatri. Surreale, istrionico, trasformista, il grande comico abruzzese Gabriele Cirilli torna a divertire il pubblico con una versione aggiornata del suo show di culto che, al passo con i tempi e con i codici del web, diventa “#taleequaleame”, tra monologhi, flashback e racconti che strizzano l'occhio al varietà, quello "d'altri tempi", con la regia di Gabriele Guidi.
I modenesi potranno vedere lo spettacolo, alle 21 di oggi, al Teatro Michelangelo di Modena. Una prova d'attore poliedrica di un vero mattatore della risata, che esprime la sua maturità artistica facendo vivere ogni volta un personaggio diverso da sé, spalancando finestre sulle varie situazioni che compongono la quotidianità umana: i rapporti con la famiglia, con i luoghi della giovinezza, con la grande città, con le tradizioni.
Gabriele, che spettacolo vedrà il pubblico?
«Questo è uno show tecnologico e molto social. Verranno proiettate delle foto che io commenterò con il pubblico in sala. Uno show dove io ballo, canto e recito e la gente si farà tante risate. È come aprire l'album della propria esistenza».
Un remake della tua vita?
«Lo spettacolo è nuovo e c'è solo una traccia degli show precedenti. Tutti, attraverso un album di foto, possono ripercorre gli anni passati. Sono tre anni che sto portando in giro questo show e la gente sta rispondendo molto bene. Nella mia tournée però mancava Modena e mi fa piacere incontrare il pubblico modenese che giudico molto competente».
Hai detto in una precedente intervcista che “si tratta di uno show che il regista è riuscito a valorizzare sennza ucciderne la natura”.
«Di solito quando i registi mettono mano ad un copione lo adattano alla propria personalità. Invece questa volta Gabriele Guidi, che è il figlio di Johnny Dorelli, mi ha dato la possibilità di esternare tutti i miei pensieri. Ha valorizzato soprattutto i miei pregi».
Come sei messo con i social?
«Sto imparando benissimo anche grazie a questo spettacolo».
Quanto c'è della tua vita su un palcoscenico?
«C'è tutta la mia vita. Quando si apre un album fotografico ne vengono fuori attimi che forse si erano dimenticati. Il teatro è una forma di spettacolo che io adoro. Respiri insieme al pubblico. La televisione invece ti dà molta popolarità che serve per riempire i teatri».
Hai imitato tanti personaggi, quale è stato il più difficile?
«Sono stati tutti belli e difficili da proporre. Non riesco ad individuare il più difficile. Posso invece dire quelli che ho amato di più, da Orietta Berti al rapper coreano Psy di Gnam Gnam Style per finire ai gruppi musicali. Nella mia galleria di personaggi non poteva mancare Luciano Pavarotti. Conosco molto bene Nicoletta e spero che qualche volta venga a vedere il mio spettacolo».
Cosa diciamo ai modenesi per invogliarli a venire a teatro?
«Prima di tutto per passare un paio di ore in allegria, ridendo di me e di se stessi. Il mio spettacolo si avvicina molto alla vita di ognuno di noi e molti si rivedono in quello che faccio. È uno show completo che vale la pena di vedere».
Nicola Calicchio
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
