Giulietta e Romeo
Qualche tempo fa in una famosa disputa calcistica combattuta a colpi di striscione, i tifosi del Napoli misero un punto a capo sulle beffe del Verona con una battuta che ancora...
MODENA. Qualche tempo fa in una famosa disputa calcistica combattuta a colpi di striscione, i tifosi del Napoli misero un punto a capo sulle beffe del Verona con una battuta che ancora ci fa ridere parecchio: "Giulietta era 'na zoccola".
Qualche volta la sagacia, anche se un po' sessista, va riconosciuta come tale.
Shakespeare non si aspettava certo che la sua tragedia potesse sopravvivere oltre quattrocento anni per catapultarsi dal Globe Theatre sul prato verde di un campo da calcio nello slogan (pungente)di una generazione da stadio.
Né si sarebbe aspettato che la storia triste dei due amanti avversati dalle famiglie rivali diventasse pietra di scandalo nelle scuole di Gaza, dove un'insegnate di inglese e un gruppo di studentesse (nel 2016!) si sono rifiutate di studiare il dramma shakespeariano perché giudicato "contrario alle tradizioni, irrispettoso dell'Islam e inappropriato". L'opera - secondo loro - inciterebbe i ragazzi "a ribellarsi alla famiglia, a non rispettare la volontà degli adulti" e istigherebbe al suicidio.
Una conclusione ricavata da un'occhiata superficiale al testo. Leggerlo sarebbe stato peccato.
Peccato che nello stesso Paese alle ragazze che hanno più o meno l'età di Giulietta vengano imposti matrimoni combinati esattamente come accade nel dramma. "Sono parte della nostra cultura - ha dichiarato la professoressa - e non possiamo instillare in queste adolescenti l'idea che siano un'imposizione sbagliata".
Ecco. Mentre il tifo da stadio tiene viva - a modo suo - una delle storie d'amore più celebrate e reinterpretate di sempre (il prossimo febbraio sarà di scena al Teatro Fabbri di Vignola in forma di tango), la scuola del Terzo Millennio la cancella dai programmi didattici. A Gaza, d'accordo. Ma la censura ha colpito anche in Arizona e in tantissime scuole statunitensi e perfino in Thailandia. In aula, ovunque nel mondo, si dovrebbe discutere di letteratura, di culture diverse e di tolleranza, una parola con la t che non trova più collocazione nell'abbecedario dell'indifferenza e degli orrori moderni.
Ama, ama follemente, ama più che puoi e se ti dicono che è peccato ama il tuo peccato e sarai innocente.(William Shakespeare, Romeo e Giulietta).
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