Il leghista Borghezio andrà dal giudice per offese a Kyenge
Si farà interrogare in aula «anche per spiegare i toni di alcune sue risposte», come chiarito dal suo difensore, l'europarlamentare della Lega Mario Borghezio accusato di aver propagandato «idee...
Si farà interrogare in aula «anche per spiegare i toni di alcune sue risposte», come chiarito dal suo difensore, l'europarlamentare della Lega Mario Borghezio accusato di aver propagandato «idee fondate sull'odio razziale ed etnico» in relazione ad alcune frasi pronunciate contro l'ex ministro dell'Integrazione, la deputata modenese, originaria del congo, Cecile Kyenge alla trasmissione di Radio24 'La Zanzara'.
Ieri il Pm di Milano Piero Basilone ha depositato ai giudici della quarta sezione penale (presidente del collegio Maria Teresa Guadagnino) la relazione con cui il Parlamento Europeo, lo scorso ottobre, ha tolto l'immunità all'eurodeputato per quegli attacchi rivolti il 29 aprile 2013 all'ex ministro, parte civile nel processo.
Borghezio, accusato di discriminazione razziale in base alla legge 85 del 2006, aveva detto, tra le altre cose: «Gli africani sono africani e appartengono a un'etnia molto diversa dalla nostra».
E poi ancora: «Non siamo congolesi, abbiamo un diritto ultramillenario» assieme a «Kyenge fa il medico, gli abbiamo dato un posto in una Asl che è stato tolto a qualche medico italiano».
Nell'udienza fissata per il prossimo 6 aprile in aula verrà ascoltato, come chiesto dal difensore Guido Anetrini, l'audio dell'intervista, poi ci sarà l'interrogatorio di Borghezio, chiesto da accusa e difesa. In seguito, la parola passerà a pm e difesa per requisitoria e arringa finale.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google