Stalker obbligato a stare nel paese della sua vittima
Magrebino senza fissa dimora aveva impugnato il Corano per non essere preso Da 2 mesi deve presentarsi a firmare tutti i giorni a Soliera, dove vive la ragazza
SOLIERA. Due mesi fa, a inizio novembre, aveva guadagnato l’arresto per il reato di stalking, dopo avere molestato, importunato e minacciato in ogni modo possibile una ragazza di Soliera, con la quale aveva avuto un’amicizia.
Lui, ventenne, magrebino, all’ennesimo assalto per strada con conseguente assedio sotto casa della ragazza, era stato raggiunto da una pattuglia dei carabinieri. Opponendo una resistenza non solo attiva, ma “coreografica”. Imbracciando il Corano, aveva pronunciato frasi più o meno sconnesse a sfondo religioso islamico, per “esorcizzare” i militari e impedire che lo bloccassero.
All’epoca, era emerso che il giovane era formalmente senza fissa dimora.
Eppure, già da tempo, i solieresi sono sicuri di averlo visto in giro per il paese, più volte. E in effetti è proprio così: il giudice gli ha imposto di essere in paese. Insomma, a un senza fissa dimora che molesta ossessivamente e follemente una ragazza di Soliera, viene fatto obbligo di stare proprio a Soliera.
Questa la sostanza, anche se come sempre in questi casi ci sono circostanze che giustificano, che ammorbidiscono una singolarità in sé particolare. Anzitutto perché il “senza fissa dimora”, come capita spesso in Italia, una dimora di fatto, che non risulta agli atti, ce l’avrà davvero. Proprio a Soliera, altrimenti saremmo alle comiche.
E poi, ad informarsi in tribunale, si scopre che l’uomo è stato liberato già l’indomani dell’arresto, con una ordinanza tuttora in vigore che da un lato gli vieta genericamente di frequentare i luoghi della ragazza di Soliera, ma dall’altro gli impone effettivamente di firmare nella caserma di Soliera, durante gli orari della pausa pranzo.
Nell’ordinanza, il giudice ripercorre brevemente la vicenda e conclude giudicandolo un “soggetto pericoloso”, per la pervicacia con la quale ha dimostrato di essere deciso a molestare gravemente la ragazza. Soprattutto, giustificandosi con il fatto di essere innamorato della donna, neanche davanti al giudice ha mai preso consapevolezza della gravità del suo operato.
Per la verità, i solieresi che lo segnalano in giro per il paese in questi giorni non raccontano di nuovi episodi di molestie o stalking, anche perché in caso contrario, per l’uomo rischia inevitabilmente il carcere.
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