Via Legnago resta chiusa: «Troppe auto e traffico»
Finita la sperimentazione, l’assessore Sonia Pistoni fa il punto della situazione «Era abusata, ma viste le polemiche troveremo una soluzione più “morbida”»
«Abbiamo bisogno ancora di raccogliere qualche altro dato, in quanto dalla partenza delle sperimentazione di via Legnago è iniziata la raccolta dati per la redazione del Piano Urbano della mobilità sostenibile, collegato al piano del Traffico. Non solo, in questi mesi è entrato a pieno regime anche per la nostra città il piano Aria della Regione, e abbiamo approvato la zonizzazione acustica a cui è legato un altro strumento di pianificazione che è il piano di risanamento acustico proprio per migliorare la situazione del rumore generato dal traffico stradale».
L’assessore all’Ambiente e al Traffico Sonia Pistoni interviene alla scadenza della sperimentazione sul tratto che ha provocato decine di polemiche (e 2.500 firme contro) annunciando che via Legnago rimane chiusa: «Si tratta di strumenti importanti di cui ci stiamo dotando - continua l’assessore - per andare verso un obiettivo che è quello di una città più sostenibile dal punto di vista della qualità dell’aria respirata, della salute pubblica e della vivibilità, meno trafficata e più a misura d’uomo. Per questo abbiamo realizzato anche uno studio sui flussi di traffico in ingresso che, però, sono ancora in fase d’elaborazione e necessitano ancora di tempo prima di essere analizzati. L’intervento su via Legnago è stato puntuale perché proveniente dalle segnalazioni dei residenti durante gli incontri di quartiere, ma il nostro obiettivo è quello di agire in modo più organico sull’intera città per migliorare la viabilità. Nello specifico di via Legnago viste le numerose firme raccolte e pervenuteci abbiamo ripreso in considerazione diverse ipotesi che portino ad ammorbidire la chiusura totale della strada. La sperimentazione su via Legnago ci ha confermato come si trattasse di una strada troppo trafficata, il cui utilizzo era abusato come attraversamento del quartiere ed i miglioramenti, in termini di rumore, smog e traffico per chi vive nel quartiere e per le scuole vicine, sono evidenti. La presenza ravvicinata di tre istituti scolastici porta, soprattutto la mattina, ad un’enorme presenza di auto per quello stiamo cercando di lavorare su più fronti, dalla creazione delle zona 30 in prossimità delle scuole e per incentivare l’uso di mezzi alternativi alla macchina per portare i figli a scuola».
Interventi anche su via Palestro per rendere più fluido il traffico nelle fasce orarie di punta, con una diversa regolazione semaforica ed un intervento che faremo nei primi mesi dell’anno per allargare le corsie di incolonnamento: «Non abbiamo intenzione di riaprire totalmente la strada all’attraversamento, ma stiamo valutando ipotesi di “ammorbidimento” della chiusura con ipotesi che vanno dalle fasce orarie d’apertura/chiusura agli accessi per i residenti con sistemi di controllo. Entro i primi giorni di febbraio saremo in grado di optare per una soluzione definitiva. Dai dati fornitici dall’agenzia che studia il “Piano Urbano di Mobilità Sostenibile”, Sassuolo è tra le città più motorizzate d’Europa con 679 auto per ogni mille abitanti e questo dato dovrebbe farci riflettere: dovremmo impegnarci tutti ad un uso più consapevole dell’auto sopratutto per brevi tragitti».
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