Anziana caduta a Castelfranco, studenti la salvano dal gelo
L’81enne era ferita e al freddo sul marciapiede L’hanno coperta con le loro giacche: 118 atteso per 47 minuti
CASTELFRANCO. Senso civico e aiuto reciproco, due valori che si sono fortemente risvegliati ieri a Modena e nei paesi della provincia: decine e decine i piccoli infortuni, le cadute e gli incidenti. Troppi, anche per il 118 che è stato costretto ai lavori forzati. E allora se l’ambulanza non arriva, ci si deve aiutare come si può. Tra tutti i casi di persone soccorse dai passanti, ce ne è uno significativo avvenuto a Castelfranco Emilia dove un gruppo di persone, la maggior parte studenti, ha assistito un’anziana signora scivolata a causa del ghiaccio.
Erano le 8,56 quando la donna 81enne stava camminando in via Solimei. Le strade di Castelfranco, nonostante il Comune si fosse attivato per quanto possibile nello spargere il sale, erano a dir poco insidiose e in special modo i marciapiedi erano infidi e pericolosi. Ecco che allora un attimo di distrazione o magari un piede in fallo hanno causato la brutta caduta per la signora, che è rimasta a terra, senza riuscire ad alzarsi per le ferite riportate. Subito i passanti si sono prodigati nell’aiutarla, ma è stato chiaro che sarebbe servito l’intervento del 118 e così con un cellulare è partita la chiamata (erano le 9,04, ndr) alla quale, però, non c’è stata alcuna risposta.
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Con il passare dei minuti, la pioggia gelida e il termometro sotto lo zero i soccorritori improvvisati, soprattutto studenti che si apprestavano ad andare a scuola, hanno cercato un modo per scaldare la signora, onde evitare conseguenze peggiori.
E allora c’è chi si è tolto la giacca e l’ha coperta, chi con l’ombrello ha cercato di tenerla asciutta e chi, a parole, ha tentato di tranquillizzarla.
Le chiamate al 118 sono state varie, così come quelle al 112, ma di aiuto nemmeno l’ombra.
«È stato qualcosa di vergognoso - racconta uno dei testimoni dell’incidente -. C’è solo da dire grazie a quei ragazzi che si sono impegnati in tutti i modi per aiutarla. E pensare che l’ospedale è a meno di un chilometro ed anche la caserma dei carabinieri non è molto distante, ma nemmeno dai militari siamo riusciti ad ottenere aiuto».
Poi i soccorsi hanno risposto e l’ambulanza del 118 è giunta in via Solimei dopo 47 minuti per prendersi cura dell’81enne e trasportarla al pronto soccorso per le cure mediche necessarie. Un’attesa lunga, dolorosa e letteralmente glaciale, ma attenuata dal senso civico e dal buon cuore di un gruppo di ragazzi che, nonostante l’età, ha saputo dare l’esempio e dimostrare cosa significhi essere cittadini veri.
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