Con gli occhi del Che
Comincia oggi la rubrica “Passa la Parola”, che prende il nome dell’omonimo Festival della lettura per Ragazzi che da sei anni si tiene a Modena grazie a libreria indipendente Castello di Carta e Csi...
Comincia oggi la rubrica “Passa la Parola”, che prende il nome dell’omonimo Festival della lettura per Ragazzi che da sei anni si tiene a Modena grazie a libreria indipendente Castello di Carta e Csi Modena. Tutte le settimane pubblicheremo recensioni di libri per ragazzi scritte dagli studenti delle scuole della provincia di Modena.
di GIORGIA AMATI
“L'estate che conobbi il Che” è un libro scritto da Luigi Garlando che, dopo il grande successo sportivo con le storie di amicizia delle Cipolline, continua con temi più impegnati: prima la mafia con Giovanni Falcone, poi la camorra con gli occhi dei ragazzi, ora Che Guevara. Non è un libro di politica, è un libro di vita. Racconta di Cesare, un ragazzino di appena 12 anni che, in occasione del suo compleanno, nota con stupore l’assenza del nonno Riccardo. Così decide di andare a cercarlo a casa per accertarsi che vada tutto bene. Purtroppo, però, Cesare arriva a casa del nonno giusto in tempo per vederlo su un lettino mentre viene trasportato in ambulanza. Nota solo allora, sulla spalla destra di Riccardo, un tatuaggio ritraente il viso di un uomo che indossa un cappello nero con una stella a cinque punte. Ne rimane talmente affascinato che inizia a cercare informazioni e scopre che la persona ritratta sulla spalla del nonno è Che Guevara. Quando a Cesare viene dato il permesso di andare a trovare Riccardo in ospedale, subito decide di farsi raccontare da lui la storia del Che.
Da quel momento ogni visita rappresenta un piccolo capitolo della vita di Ernesto Che Guevara, un eroe rivoluzionario, che soffre gravemente di asma ma che riesce nello stesso tempo a vivere felice, aiutando chi è in difficoltà e sognando un mondo più giusto, senza privilegi e disuguaglianze. Questo è il quadro che ne esce nel libro. Una figura rivoluzionaria e allo stesso tempo molto legata alla famiglia e al valore dell’istruzione negli episodi che vengono proposti. Appena vinta la battaglia e preso il potere, infatti, il Che decide di combattere l’analfabetismo e di costruire uno stato in cui tutti i ragazzi possano studiare. Sono queste le idee che spingono il Che a partire per Cuba con l’amico Fidel Castro, a navigare su una barca spartana rischiando più volte la vita e a combattere al fianco dei suoi compagni. Un libro, questo, incalzante e coinvolgente, che intreccia la narrazione di una vicenda attuale con quella delle avventure di un uomo di grande coraggio. Un uomo che, nonostante i suoi soli “cinque euro di fiato”, è capace di apprezzare anche le piccole cose perché consapevole del grande ed ineguagliabile potere dell’amore, definito dal Che come “l’unica cosa in grado di donare un vero scopo e di guidare la vita oltre il bivio della contraddizione… perché l'amore è la più spietata delle rivoluzioni”.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google