La notte violenta di Mirandola: auto e vetri sfasciati. Un fermato
Vandalismi e danni inauditi in centro e in piazza Duomo. L’accusa: «Città in preda ai delinquenti» In giro c’era anche Forza Nuova. I carabinieri bloccano un trentenne e acquisiscono i filmati dei negozi
MIRANDOLA. Una sconcertante serie di atti vandalici, una valanga di polemiche sulla sicurezza in città e un presunto colpevole, un italianissimo e scoppiatissimo trentenne, già noto. Il bilancio è di diverse spaccate nella notte a numerose auto parcheggiate tra piazza della Conciliazione, via Pico e Circonvallazione, nel parcheggio di fronte all’Unipol.
E i carabinieri che sono intervenuti ieri poco prima dell’alba hanno puntato su un trentenne che era stato già identificato in serata. Per cercare riscontri, hanno acquisito i filmati delle videocamere dei negozi di via Pico: dovranno accertare che sia effettivamente lui il vandalo della notte. L’alternativa è l’“orda di barbari”, prontamente evocata nell’emozione e nella rabbia del primo mattino.
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Fatto sta che due auto sono state completamente sfasciate e a molte altre - parcheggiate - è stato rotto il parabrezza, come gli specchietti. Non solo, perché sono state buttate a terra le inferriate di alcuni cantieri, divelti contatori dell’Enel provvisori e scaraventati alla rinfusa molti cassonetti del porta a porta e altre amenità. «Ad una ragazza che vive qui poco distante è stata letteralmente sfasciata l’auto nuova – racconta una dipendente della gelateria K2 di via Pico – e molte altre, che erano parcheggiate in questa zona, hanno subito diversi danni».
«Con un tombino è stato spaccato il parabrezza di un’auto qui nel parcheggio di piazza Ceretti – spiega il titolare della Farmacia Bonomi, all’angolo tra la piazza e via Savonarola – e non è andata meglio in zona circonvallazione».
«Sono state danneggiate diverse vetture che erano parcheggiate qui davanti a noi – conferma un dipendente Unipol – una macchina è stata completamente sfasciata».
Alcuni danni, sebbene di minore entità, si sono registrati anche nei confronti di alcuni negozianti del centro: «Ieri mattina abbiamo trovato tutti i tavoli e le sedie che teniamo all’esterno ribaltati – afferma la dipendente del Caffè La Fenice di Galleria del Popolo – ma nessuna spaccata alle vetrine del locale».
«A me hanno buttato a terra un alberello che ho davanti al negozio e spostato un portabiciclette – dice il titolare di una macelleria di via Pico – nessun altro danno».
Il tutto, beffardamente, nella stessa notte in cui c’era una “ronda” di Forza Nuova a spasso per la città. Duro il commento di Antonio Platis, capogruppo a Mirandola e consigliere provinciale di Forza Italia, che per primo ha denunciato quanto successo su Facebook: «Non voglio fare facili strumentalizzazioni, ma la situazione è indegna. Quanto accaduto non ha precedenti nella storia della nostra città, che non merita questo. I luoghi feriti dal sisma, centro storico in primis, vanno difesi da questi banditi. È ora che i mirandolesi tornino ad essere padroni a casa propria».
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