Modena, bimbo di 4 anni giunto cadavere al Pronto Soccorso del Policlinico. Disposta l'autopsia
I genitori sono ricorsi alle cure dei medici a causa del malore del figlio, il magistrato ha disposto tutti gli esami autoptici anche in seguito alla segnalazione di alcuni ematomi sul corpo del piccolo
MODENA. Per oltre un'ora il personale sanitario intervenuto ieri pomeriggio a Modena a soccorrere un bambino di 4 anni di origine moldava che si era sentito male in casa ha provato a rianimarlo, ma il piccolo è morto prima dell'arrivo al Policlinico.
A rendere ancora più angosciante questa tragedia, però, la circostanza che il piccolo presentava su diverse parti del corpo degli ematomi. Un sintomo 'anomalo' riferito dagli specialisti che hanno tentato di tenerlo in vita ai carabinieri, e che ha convinto la procura di Modena ad aprire un fascicolo conoscitivo, per ora quindi senza indagati, per risalire alle esatte cause del decesso. Solo l'autopsia, quindi, potrà stabilire un eventuale nesso tra questi segni e la morte del bimbo.
È stata la madre a chiamare il 118 nel primo pomeriggio in un appartamento appena a sud del centro, parlando di problemi di natura gastrica per il figlio. Il bimbo, all'arrivo dei soccorritori, era già incosciente e in gravi condizioni. Inutili i primi soccorsi e la corsa in ospedale con l'ambulanza a sirene spiegate. A disgrazia avvenuta, c'è ora questa pesante ombra da fugare sulle sue cause.
Come si è appreso da fonti investigative, non è da escludere a priori che le ecchimosi rilevate possano essere state generate da una patologia e che quindi niente abbiano a che fare con eventuali colpi subiti dal bambino. In particolare, la comparsa dei sintomi sospetti potrebbe essere anche dovuta a disfunzioni ematiche. Il fascicolo è stato affidato al sostituto procuratore Luca Guerzoni.
La notizia dell'improvvisa morte del bimbo ha destato grande incredulità e sconforto nella comunità moldava di Modena. Nel quartiere dove il piccolo viveva oggi non si parlava d'altro. Sono tanti gli stranieri che popolano quell'isolato vicino al centro, e l'ipotesi che la tragedia possa non essere casuale è rifiutata istintivamente da chi aveva in qualche modo conosciuto la famiglia del bimbo in un palazzo dove avviene un frequente cambio di inquilini. «Nel loro appartamento era sempre tutto tranquillo», assicurano i condomini.
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