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Finale Emilia: auto ariete nel negozio Rubate 10 tv in un minuto

Finale Emilia: auto ariete nel negozio Rubate 10 tv in un minuto

La banda abbatte nella notte la vetrina di Guerzoni Elettrodomestici Azione studiata: lampione spento e assalto all’unico ingresso senza barriere

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FINALE. Un’azione coordinata, precisa, nel suo modo scientifica: i ladri hanno colpito al negozio Guerzoni Elettrodomestici di via Per Modena, rubando dieci televisori da 50 pollici e facendo grossi danni alla vetrina. Il colpo è stato meticoloso, messo a segno da professionisti come dimostrano la rapidità di azione e l’organizzazione. Se non fossero stati così preparati i ladri sarebbero quasi certamente finiti nella rete dei carabinieri di Finale, impegnati con una pattuglia in servizio notturno e arrivati nel piazzale dell’ex liceo scientifico “Morandi” in pochi minuti. Ma ormai della banda non vi era più traccia, fuggita a bordo di un furgone - come dimostrano le telecamere di sorveglianza - lasciando dietro di sé vetri frantumati e una Bmw, rubata nel bolognese e utilizzata come auto ariete.

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E dalle registrazioni i militari e la famiglia Guerzoni, che gestiscono la storica e apprezzata attività di rivendita e riparazione di elettrodomestici, hanno potuto ricostruire tutte le fasi dell’assalto, iniziato poco dopo le 4 del mattino. In via Per Modena il gruppo d’azione si concentra inizialmente sul lampione che illumina piazzale e negozio. Lo mettono fuori uso e con il buio possono andare in scena. Hanno deciso di entrare da una vetrina laterale, l’unica che non è protetta, o meglio l’unica che porta i segni di un vecchio incidente. Perché i Guerzoni sono stati lungimiranti e oltre a videosorveglianza e allarme hanno anche fissato delle fioriere sull’asfalto a protezione proprio delle vetrine: creando una barriera erano convinti di scongiurare la spaccata con l’auto. Poco tempo fa, però, un piccolo incidente ha sradicato un vaso, diventato il tallone d’Achille dell’attività ora affiliata al circuito Expert City.

La Bmw innesca la retromarcia e sfonda; l’allarme suona puntuale, ma la banda è troppo veloce. Le immagini immortalano infatti cinque individui, tutti bardati con giacconi, cappelli e guanti che irrompono in negozio. Bastano sessanta secondi per impossessarsi dei dieci televisori e caricarli su un camion posteggiato poco distante. E mentre Alberto Guerzoni arriva sul posto, imitato dai carabinieri, il gruppo di ladri è già fuggito nella notte.

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Il bottino è ancora da quantificare, ma si parla di migliaia di euro di valore, che però dovrà essere ridimensionato semmai i banditi volessero immettere le tv sul mercato parallelo. Nella rapidità del colpo, infatti, hanno sradicato diversi cavi, necessari a fare funzionari gli apparecchi tecnologici, rendendoli quindi pressoché inservibili se non a fronte di una costosa riparazione. Tutt’altra cosa è invece il danno provocato ai titolari del negozio, che dovranno sostituire la vetrata sfondata. «Ci avevano già provato altre due volte - raccontano i proprietari - In un’occasione avevano dovuto abbandonare la Panda rubata proprio contro i vasi fissati a terra, nell’altra si erano accaniti sulla porta d’ingresso che non erano riusciti a forzare».

Francesco Dondi

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