Gazzetta di Modena

Modena

LA DONNA 55ENNE UCCISA A MILANO

La famiglia carpigiana piange la morte della cugina Tiziana

di Valeria Cammarota
La famiglia carpigiana piange la morte della cugina Tiziana

«Spero lo tengano in prigione il più a lungo possibile», è questo lo sfogo di Genny Tosetto, residente a Carpi e cugino di primo grado di Tiziana Pavani, la donna di 55 anni uccisa nella notte tra...

2 MINUTI DI LETTURA





«Spero lo tengano in prigione il più a lungo possibile», è questo lo sfogo di Genny Tosetto, residente a Carpi e cugino di primo grado di Tiziana Pavani, la donna di 55 anni uccisa nella notte tra mercoledì e giovedì con diversi colpi di bottiglia alla testa nel suo appartamento a Baggio, quartiere di Milano. Tiziana, segretaria in una scuola elementare vicina alla sua abitazione, giovedì mattina non si era presentata al lavoro: essendo conosciuta per la sua puntualità e per la solerzia con cui non mancava di avvisare l'istituto in caso di ritardi o assenze, la circostanza aveva destato la preoccupazione delle colleghe che avevano tentato, senza risultati, di contattarla al telefono. Alle 18.24 dello stesso giorno, l'allarme da parte di alcuni residenti dello stabile in cui risiedeva Tiziana, preoccupati per l'odore di metano che proveniva dalla sua abitazione: la donna viene, dunque, ritrovata in camera da letto, morta. «Siamo rimasti increduli quando abbiamo saputo quel che era successo - racconta Genny - Tiziana veniva a Carpi, ogni tanto, a trovare l'amata zia, mia madre Nelsa Brighenti, scomparsa lo scorso giugno, cui era davvero molto legata: mia madre, infatti, era sorella della sua. Da allora, non l'avevamo più vista...». Nello sguardo e nelle parole di Genny, che parla davanti alla casa di via della Libertà che Tiziana pubblicò su Facebook nel gennaio 2013 in occasione di una delle sue visite ai parenti, trascorrono le emozioni più varie: imbarazzo, tristezza, rabbia. «Non conoscevamo nei dettagli la vita che Tiziana conduceva a Milano - afferma - ma posso dire che era una brava ragazza, che non ha mai fatto male a nessuno, anzi era sempre pronta ad aiutare chiunque avesse bisogno». Purtroppo, la vittima in passato aveva aiutato anche il suo assassino, arrestato ieri mattina, Luca Raimondo Marcarelli, trentadue anni, incensurato, ma con problemi psichiatrici e di tossicodipendenza. La Pavani gli aveva trovato lavoro in una ditta di pulizie. Con Marcarelli, Tiziana aveva poi intrecciato una relazione.

L'assassino è stato incastrato dalle immagini di sorveglianza della banca presso cui si è recato a prelevare subito dopo il delitto con il bancomat della vittima che, a dire di Marcarelli, gli era debitrice di circa 2.500 euro. «Abbiamo saputo del suo arresto oggi (ieri per chi legge, ndr) da un servizio trasmesso dal telegiornale nazionale all'ora di pranzo - conclude Genny - Ho chiamato l'unica sorella rimasta di mia madre, a Milano, che mi ha dato conferma della notizia. E ho visto in tv la faccia dell'assassino di mia cugina...».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google