Paradiso per gli appassionati di informatica e dei fumetti
E.D.C, ovvero elettronica, divertimento e cartoni (o comics, fate voi). Percorrendo i sentieri del Padiglione C si ha la sensazione di essere sospesi in un’altra dimensione, anzi in molte. Giovani di...
E.D.C, ovvero elettronica, divertimento e cartoni (o comics, fate voi). Percorrendo i sentieri del Padiglione C si ha la sensazione di essere sospesi in un’altra dimensione, anzi in molte. Giovani di tutte le età si sono messi alla prova con videogiochi che hanno fatto la storia. Dalla versione bidimensionale del tennis alle avventure tra tubi e funghi di un idraulico baffuto di rosso vestito c’è davvero l’imbarazzo della scelta. Gli amanti dei manga, i fumetti giapponesi che si leggono da destra a sinistra, hanno un’area a loro dedicata. Dalle loro fantasie combinate nascono abiti di scena per cui servono giorni, se non mesi di preparazione. Sono quelli indossati dai “cosplayer”, i giocatori in costume che si sono concentrati maggiormente nell’area. Tra loro, due sono provenienti da San Pietroburgo. Si chiamano Narga e Aoki, sono forse tra i più famosi a livello planetario. «Realizzano armature ispirate ai videogiochi - ha anticipato Marco “Stab” Veronese di BHC - e sono tra i più bravi al mondo. Per due giorni saranno ospiti tra noi e spiegheranno come realizzare armature a tutti gli interessati». Due gli appuntamenti di oggi da lui presentati. «Il cantautore Matteo Leonetti - ha spiegato Veronese - che traduce i brani giapponesi in italiano, adattandoli alla base. In chiusura avremo il concerto delle Cosplay Singers, le voci ufficiali delle Mermaid Melody». Un’altra “chicca” riguarda il mondo dei fumetti. «Proponiamo 99 litografie gratuite - ha sostenuto Egisto Quinti Seriacopi - firmate dagli stessi autori presso gli stand del Diabolik Club». Il divertimento continua nel Padiglione B. Nel pomeriggio, si sono alternati sul palco “youtuber” molti noti alle nuove generazioni come i componenti di Mates. I fan erano presenti già dal mattino per essere in prima fila al mondo degli abbracci e dei selfie. Superato il palco c’è l’universo dei modellini. Moderno e antico si mescolano tra simulatori di volo, droni, giochi classici, vinili e dischi d’epoca. La Lego è imperante, ma c’è molto altro. Riccardo Casalgrandi ha creato una pista per auto “drift” a Campogalliano. «Siamo un gruppo di amici cresciuti in un garage - ha riconosciuto il “boss” - e che si è espanso nel tempo». Le sterzate veloci attraggono come camion in miniatura e modelli funzionanti di motori e automobili. «Li realizziamo partendo da zero ha ripreso Giorgio Ascari - perché non esistono neanche i disegni. Per alcuni sono serviti 4mila ore di lavoro». (g.f.)
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