«Assurda la multa fatta a mia figlia»
Sessantasei euro e 30 centesimi per non aver obliterato il biglietto di corsa semplice, in suo possesso, pur avendo una serie di giustificazioni. È successo ad una giovane universitaria sassolese al...
Sessantasei euro e 30 centesimi per non aver obliterato il biglietto di corsa semplice, in suo possesso, pur avendo una serie di giustificazioni. È successo ad una giovane universitaria sassolese al rientro da Cesena, dove studia. «Una vicenda che ha dell’incredibile – racconta il padre arrabbiato – per come si è svolta. Un episodio significativo dell’eccesso di zelo da parte dei funzionari delle ferrovie regionali. Mia figlia era arrivata in stazione a Modena da Cesena e si era recata al binario 7, da dove parte (quando non viene soppresso) il treno per Sassuolo. Non trovandolo si è portata verso l’uscita per chiedere informazioni quando l’altoparlante ha annunciato la partenza al binario 4. Ha quindi raggiunto quel binario, non avendo però il tempo per l’obliterazione ma cercando comunque, una volta sul treno, il controllore, per farsi annullare il biglietto. Ma non lo ha trovato».
I problemi sono giunti alla fine della corsa, a Sassuolo (nella foto). «Arrivata a destinazione - continua il genitore . mia figlia si è vista bloccare da tre individui che le hanno chiesto il biglietto, noncuranti di altri, tra cui diversi immigrati che scendevano senza nessuno controllo supplementare. Quando lei ha spiegato cosa fosse successo non hanno volute sentire ragioni e le hanno comminato un verbale da 88 euro, pagabile con 66.30 euro se entro cinque giorni dall’emissione. Il primo impulso è stato di non pagare ma alla fine, dopo aver provato a chiamare la direzione e parlare con qualcuno che capisse l’avvenuto, ho deciso di saldare e poi fare ricorso. Tra l’altro c’è la illogica regola di obliterare anche gli abbonamenti: assurdo». (al.sci.)
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