Elisabeth, una guida turistica dal grande amore per Modena
«Il mio rapporto con Modena è contrastante: sono vegetariana e questo, sappiamo, che è il regno della carne; Modena è terra dei motori e io sono un'accanita ecologista e vivo in simbiosi con la mia...
MODENA. «Il mio rapporto con Modena è contrastante: sono vegetariana e questo, sappiamo, che è il regno della carne; Modena è terra dei motori e io sono un'accanita ecologista e vivo in simbiosi con la mia bicicletta. Allo stesso tempo, qui sono a contatto con alcuni dei temi a me più cari: il Romanico, l'immaginario medievale e trovo la città medievale molto bella. La nostra cattedrale, poi, me la porto sempre nel cuore e ovunque vada nel mondo parlo della cattedrale a tutti».
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:foto-e-video:1.14722590:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/foto-e-video/2017/01/16/fotogalleria/una-foto-una-storia-elizabeth-mantovani-una-guida-innamorata-di-modena-1.14722590]]
Esperta di arte e simbolismo, astrologa e guida turistica dell'Emilia-Romagna, Elisabeth Mantovani racconta di essere nata con la passione per le stelle: «Una delle prime parole che ho pronunciato è stata "lucenti”, con riferimento alle stelle. Quando ero piccola e mi chiedevano dov'era casa mia, indicavo il cielo e mia madre mi rimproverava bonariamente. È anche per questo che mi sono interessata all'ecologia, perché l'inquinamento luminoso è notevole. Da ragazzina mi sono appassionata all'astrologia e negli anni Novanta l'ho studiata frequentando una scuola a Londra; successivamente, ho iniziato a fare corsi con l'Arci che mi ha dato tante opportunità, ho pubblicato dei libri e ho avuto tante collaborazioni».
Esperta di storia e arte modenese, Elisabeth nel 2001 insieme ad alcuni amici fonda l'associazione culturale LaRoseNoire. «Questa associazione è nata per gioco, mi trovavo a fare corsi e diverse attività culturali per un circolo Arci e le mie attività hanno preso sempre più piede tanto che ho dovuto farmi aiutare da amici e così si è costituito un gruppo. All'interno di essa si sono conosciute e sposate delle persone, si sono create amicizie importanti e per me è diventata una casa».
Nel corso di questi anni Elisabeth ha organizzato centinaia di concerti, seminari, conferenze e altri eventi associati allo studio e alla pratica dell'Astrologia, dei Tarocchi medievali, della Kabalah, dell'Alchimia, allo studio dei simboli presenti nell'Arte con particolare attenzione al Medioevo, al periodo romantico e all'ottocento inglese. Ha pubblicato saggi sull'Arte Romanica e Gotica, sull'Astrologia, la Kabalah, l'Alchimia, i Tarocchi medievali, lo studio dei simboli nell'Arte Romanica, sul periodo romantico in Europa. «Quando per Modena by night organizziamo le visite serali, trovo che i modenesi conoscano veramente bene la loro città - prosegue Elisabeth - Modena è una città abbastanza esteriore, molto votata al commercio e all'economia, con un impronta molto materialistica fin dal Medioevo. Non tutti lo sanno, ma a metà del 1200 avevamo una piazzola per il commercio a Venezia che era un avamposto dell'oriente e i mercanti modenesi godevano di un certo prestigio. Si importavano legnami, pellami, bachi da seta e quando si costruì il Naviglio, Modena diventò un polo davvero importante per l'economia. Il Monastero di San Pietro è per me il luogo più misterioso di Modena - afferma Elisabeth - centro culturale importante, si pensa ci fosse un tempio di Giove e questa cosa mi affascina molto, costruito in quello che era la città romana. In generale, i musei del Duomo sono troppo poco visitati e questo succede in molte città purtroppo - conclude Elisabeth, aggiungendo che «nei momenti difficili l'arte e lo studio mi hanno salvato, mi hanno dato tanto, fanno e faranno sempre parte di me».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
