«Indagini genetiche smentiscono le accuse»
«Non è stato identificato il grado di ibridazione dei cani». Ricorso al Tribunale del Riesame
SERRAMAZZONI. Sulla vicenda che ha portato alla scoperta di 229 esemplari di "cane lupo cecoslovacco" incrociati con lupi nordamericani ed europei e poi commercializzati in Italia, interviene l'avvocato Francesco Miraglia, legale dell'allevatore di Serramazzoni.
L’inchiesta cui si riferisce l’avvocato riguarda lupi che sarebbero stati prelevati nei Carpazi, Scandinavia o in Nord America per essere incrociati illegalmente con cani da Lupo Cecoslovacco selezionati. A Serramazzoni sarebbe la base di un sistema che ha portato al sequestro.
«Le indagini - sostiene Miraglia - sono basate non su analisi genetiche che confermerebbero l’ipotesi accusatoria ma dall’esame del sito internet www.wolfdog.org dal quale venivano estrapolate informazioni importanti in merito alla discendenza dei cani da lupo cecoslovacchi. In realtà sono le stesse analisi genetiche disposte dalla Procura della Repubblica di Modena che smentiscono l’assunto accusatorio ossia il fatto di detenere animali ibridi aventi delle precedenti quattro generazioni della loro ascendenza una o più esemplari “selvatici". Nei risultati genetici relativi agli animali appartenenti all’allevamento del mio assistito non è stato possibile attribuire alcuna generazione di appartenenza ed anzi si evidenzia, nell’analisi disposte della Procura, che i genotipi bi-parentali sono completamente assegnati alla razza cane lupo cecoslovacco. In altri casi dalla stesse indagini genetiche disposte dalla Procura è stato possibile invece identificare il grado di ibridazione cosa che non è assolutamente avvenuto riguardo all’allevamento del mio assistito. Per inciso già altre Procure che si sono occupate della questione hanno disposto l’archiviazione della posizione dell’allevatore proprio sulla base delle stesse risultanze genetiche. Faremo ricorso al Tribunale del Riesame per l’immediato dissequestro di tutti gli animali e agiremo in tutte le sedi a tutela dell’allevamento di Serramazzoni, riconosciuto come uno degli allevamenti migliori al mondo». (s.f.)
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