Le novità degli adempimenti Iva
L’invio delle fatture diventa trimestrale e devono essere comunicati i dati di tutti i documenti fiscali
Inizio d'anno con nuovi adempimenti per aziende e professionisti: spesometro e comunicazione dei versamenti Iva.
Il governo ha modificato significativamente gli adempimenti in materia di Iva, intesi come le comunicazioni periodiche che gli operatori devono inviare all’amministrazione finanziaria. Si tratta di interventi che nascono da una finalità di contrasto all’evasione. La maggiore tempestività e la incrementata frequenza degli invii dovrebbe consentire all’Agenzia delle Entrate di effettuare controlli più rapidi e di inviare lettere più “persuasive” ai contribuenti. In realtà potrebbero sorgere sovrapposizioni di adempimenti inutili. Le modifiche, operative fin da gennaio, sono state però salutate con forte disappunto da parte dei professionisti in quanto tutto ciò sarebbe in controtendenza rispetto al percorso di semplificazioni annunciato in più occasioni dall’esecutivo. Ma vediamo nel dettaglio le novità.
Spesometro. L’invio telematico delle fatture emesse e ricevute da parte dei soggetti Iva, attualmente annuale, diventerà trimestrale. Inoltre dovranno essere comunicati i dati di tutti i documenti fiscali, incluse le bollette doganali, nonché delle note di variazione. Il livello di dettaglio sarà più profondo rispetto a quello odierno, dal momento che per ciascuna operazione il contribuente dovrà indicare i dati identificativi delle parti, la data e il numero della fattura, i valori (imponibile, aliquota Iva e relativa imposta) e tipologia della operazione. Oltre a un maggiore onere legato all’aumentata frequenza dell’adempimento, perciò, gli operatori dovranno fronteggiare anche i costi di adeguamento di software e infrastrutture che ad oggi non prevedono l’importazione automatica di tali elementi. L’adempimento dovrà essere effettuato per i dati del trimestre gennaio-marzo 2017, entro il 31 maggio 2017. L'omessa o infedele comunicazione sarà punita con la sanzione di 25 euro per ogni fattura non corretta, senza possibilità di applicazione del cumulo giuridico e con un massimo di 25.000 euro.
Versamenti periodici a latere dello spesometro trimestrale. Viene introdotto un nuovo adempimento, con medesima cadenza temporale, consistente nell’obbligo di comunicare al Fisco i dati riepilogativi delle liquidazioni periodiche Iva. Si tratta di una novità che mira a rendere più tempestivi e incisivi i controlli automatizzati delle dichiarazioni (ex art. 54-bis del Dpr n. 633/1972), ossia l’incrocio dei dati esposti nel modello con i pagamenti concretamente effettuati. A tale scopo, l'Agenzia metterà a disposizione del contribuente i dati relativi alle possibili anomalie, invitandolo in questo modo a ravvedersi spontaneamente con sanzioni ridotte. Piuttosto pesante il regime sanzionatorio istituito dal decreto: l'omessa, incompleta o infedele comunicazione delle liquidazioni periodiche sarà punita con una sanzione da 5.000 a 50.000 euro.
Giorgio Guandalini
dottore commercialista
revisore contabile
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