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Modena, bimbo morto: ora s’indaga per omicidio

di Carlo Gregori
Modena, bimbo morto: ora s’indaga per omicidio

Le hanno consegnato un avviso di garanzia che, anche se è un atto dovuto, contiene un’ipotesi di reato pesante come un macigno: omicidio preterintenzionale.

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MODENA Le hanno consegnato un avviso di garanzia che, anche se è un atto dovuto, contiene un’ipotesi di reato pesante come un macigno: omicidio preterintenzionale. Se troverà riscontri, lo si saprà solo oggi al termine dell’ autopsia iniziata ieri alle 14, e degli altri esami, all’istituto di Medicina Legale sul corpicino di C., il figlio di 4 anni morto sabato sera. Indagata è la madre 27enne. Il pm Luca Guerzoni le ha inviato l’atto ieri mattina attraverso i carabinieri. L’atto segue una procedura consueta della Procura di Modena: dichiarare una persona indagata per permettere al suo difensore di nominare un consulente medico legale che prenda parte agli accertamenti autoptici. Un atto in favore della difesa, è vero, ma per arrivare a questa garanzia legale, è necessario l’avviso. E questo avviso alla madre ipotizza, come detto, che lei senza averne l’intenzione abbia provocato la morte del figlio.

Questa ipotesi di reato non deve quindi trarre in inganno. Dagli accertamenti della Medicina Legale, condotti dal professor Enrico Silingardi, potrebbe risultare che il decesso non abbia nulla a che fare con violenze sul corpicino ma sia davvero riconducibile a una malattia o un problema gastro-intestinale.

Tuttavia, il bimbo arrivato morto al Policlinico sabato pomeriggio, dopo un disperato quanto inutile intervento del personale del 118, presentava sulle gambe vistose ecchimosi gialle e bluastre. Segni anche in altre parti del corpo alcuni anche sul collo. Sono frutto delle cadute accidentali di un bimbo che corre? Oppure sono segni di percosse di adulti con i quali viveva nel miniappartamento di via Carlo Sigonio? Questo è un punto cruciale al quale potrà rispondere la relazione del medico legale: la relazione sarà consegnata in Procura tra 90 giorni ma che già oggi potrà offrire precise indicazioni. L’altro aspetto è la causa primaria del decesso. La madre ha chiesto aiuto al 118 sottolineando i dolori gastrici del bambino. Anche ieri ha raccontato, nella sua versione dei fatti, che da quattro giorni il figlio aveva un’occlusione intestinale. Non andava di corpo. Ha provato a stimolarlo ma poco dopo C. è stato colto da malore improvviso. Ha chiamato il 118. In attesa dell’ambulanza, in preda alla disperazione, gli ha lavato il viso e tentato anche la respirazione bocca-a-bocca poi è intervenuto il medico. Questa versione sarà verificata dall’autopsia. E sempre il medico legale potrà dire se questo evento è collegato o scollegato dalle ecchimosi. La famiglia della moldava è stata devastata da questa tragedia. Lontana dal marito in patria, la giovane madre convive con un albanese da un mese agli arresti domiciliari perché ritenuto membro di una banda di sfruttatori delle “lucciole” da marciapiedi. Anche lei si era prostituita in un momento difficile della sua vita ma, ha detto più volte, ora non fa più il “mestiere”. Dice di lavorare come donna delle pulizie in un hotel cittadino. In passato non ha mai avuto problemi di alcun tipo né col figlio di 4 anni né con la figlia maggiore di 8 anni, ora affidata ai Servizi sociali. Il resto è la storia di una donna chiusa in questa difficile situazione familiare dentro un monolocale, senza contatti con la comunità moldava: nessuno la conosce.

I carabinieri continuano a scavare nella sua vita per dare un quadro più particolareggiato nella ricostruzione di una morte molto difficile da spiegare. Il medico intervenuto per i soccorsi in casa ha già fornito la sua testimonianza al magistrato mettendo alcuni punti fermi.

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