Frutta e verdura, il gelo fa volare i prezzi a Modena
Modena, danni alle produzioni e difficoltà nella raccolta, ma ci sarebbe anche chi specula sulla recente ondata di maltempo
MODENA Il freddo non congela i prezzi. Anzi. Per la frutta e la verdura, li fa volare. Mentre nei negozi è partita la corsa ai saldi, tra i banchi ortofrutticoli le quotazioni decollano. E non è solo colpa del gelo che riduce la produzione vendibile: c’è anche chi specula e aumenta i prezzi su prodotti raccolti prima dell’ondata di maltempo che ha messo in difficoltà l’agricoltura di mezza Italia.
«Arrivano meno prodotti e il prezzo è cresciuto»: una vecchia regola dell’economia ricordata da Luigi Cagossi per spiegare la situazione. Cagossi si occupa del settore Verdure all’interno del Mercato Ortofrutticolo all’ingrosso. Ieri era giorno di vendita ai dettaglianti, oggi riaprono le porte per i privati. Le sue parole erano accompagnate dalle immagini di alcuni beni transitati dalla sede di via Gandhi 6. I primi sono i finocchi, il cui prezzo è salito di mezzo euro al chilo. La cifra fa riferimento a due rapporti della Camera di Commercio di Bologna. Nel primo (aggiornato al 22 dicembre 2016) il valore è compreso tra 2,20 e 2,40 euro/chilo; nel secondo, rilevato venerdì scorso, l’oscillazione è tra 2,70 e 2,90 euro/chilo.
ORTAGGI ALLE STELLE Ci sono anche valori più elevati. «Alcuni ortaggi sono saliti alle stelle - ha ammesso l’operatore - per colpa del gelo e del freddo. Alcuni finocchi, per esempio, sono stati raccolti sotto mezzo metro di neve. Tra essi, taluni arrivano congelati e sono venduti con il loro vecchio prezzo, senza aumento. Sono comunque di qualità». Perché non vendere tutto al vecchio prezzo? Essendo aumentati i costi, il Mercato rischierebbe di ridurre o azzerare i guadagni, se non di andare in perdita. Lo stesso si può dire per chi utilizza la sede di via Gandhi per la distribuzione. L’anello finale è sempre il consumatore, che si ritrova a spendere di più per tale catena di maggiorazioni. Va detto che non è nemmeno facile per il Mercato garantire il servizio. «Di alcuni raccolti i produttori sono costretti a eliminare un terzo», ha garantito Cagossi. Tra le casse si trovavano foglie di cicoria macchiate o zucchine non al top.
«I clienti sono abituati troppo bene - ha fatto eco Adriano Gibertini, esperto del settore Frutta nel Mercato - perché questo non è il momento per prendere radicchi e cipolle di Tropea, ma loro li cercano tutto l’anno». Senza considerare il pomodoro a grappolo, il cui prezzo è salito da un massimo di 2,80 euro al chilo a 3,40 euro al chilo. Di venti centesimi al chilo, secondo i dati, sono cresciuti i prezzi delle clementine (da 2,30 a 2,50 euro/chilo come prezzo massimo).
IL FREDDO ALTERA IN SAPORE «Per il freddo hanno cambiato anche sapore - ha ripreso Gibertini - e adesso sono un po’ più amarognole. Anche le banane hanno avuto qualche problema». Più contenuto l’incremento per i mandarini. I valori massimi sono passati da 2,20 a 2,30 euro/chilo nei due periodi di riferimento. Nel campo degli agrumi c’è anche altro.
«Alcune attività hanno avuto oggettive difficoltà - ha spiegato l’esperto del settore Frutta - mentre altre avevano già fatto magazzino prima delle nevicate. Tra le seconde c’è però chi vende i prodotti come se avesse avuto problemi nella raccolta. Cosa non vera. Ma come si fa a dimostrare?». Insomma, nella filiera di frutta e verdura la sensazione è che qualcuno stia speculando sul gelo. Ma si tratta di sospetti. Qual che è certo, sono i prezzi: acquistare frutta e verdura oggi costa di più.
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