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«I voucher non sono una priorità»

«I voucher non sono una priorità»

Per la Cia sono inutili nuove modifiche. «Al rilancio dell’agricoltira serve altro»

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La Cia modenese si allinea con la segreteria nazionale dell'associazione e sottolinea che il referendum sui voucher può fare il suo corso, ma soprattutto che sono “inutili nuove modifiche ai voucher. L’agricoltura ha altre priorità”. L’intervento sottolinea come il settore abbia bisogno di altri interventi per superare le difficoltà che ne mettono a rischio la tenuta.

“Le imprese agricole professionali non vivono di voucher ma di manodopera qualificata e specializzata e, nei periodi di grandi campagne, hanno bisogno di flessibilità e di semplificazione. Rispetto a queste priorità, l'attuale dibattito sui voucher continua a non sembrarci strategico - ha commentato la Cia di Modena dopo la pronuncia della Consulta sull'ammissibilità del referendum abrogativo - Tra l'altro, la discussione di questi ultimi giorni rischia di assumere toni surreali. Non si comprende come, alla vigilia di un referendum così fortemente voluto, sia ipotizzabile tornare a parlare di ennesime e ulteriori modifiche dello strumento dei voucher -spiega la Cia - visto che in agricoltura quei pochi che ancora lo utilizzano, possono farlo solo con riferimento a giovani studenti e pensionati per lavori occasionali». La Cia di Modena, inoltre «ritiene inutile, a questo punto, l'ennesimo esercizio di intervento legislativo che andrebbe soltanto a introdurre nuove limitazioni o adempimenti. Il referendum faccia il suo corso, ma  si rimettano al centro del tavolo politico le azioni strategiche per lo sviluppo dell'impresa e di chi vi lavora».

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