Modena. Patente a zero punti, c’è il “trucco”
Allarme dell’Associazione vittime della strada: «Chi ricorre ora vince facile»
MODENA. Patente crollata a zero punti? Non c’è nessun problema, basta fare ricorso e grazie agli inghippi vorticosi di varia burocrazia, tra sentenze e competenze, tutto si blocca e si continua a guidare “a patente zero”. Come è possibile che tutto questo accada? Franco Piacentini, presidente modenese dell’Associazione famigliari e vittime della strada, lancia l’allarme e spiega il meccanismo che a Modena ha già prodotto un caso: in città è stato accolto il ricorso di un automobilista che tra il 2007 e il 2010 aveva esaurito il suo punteggio.
Piacentini spiega che quando i punti della patente scendono a “zero”, la Motorizzazione mette l’automobilista al corrente di tale circostanza, invitandolo a sottoporsi alla revisione della licenza entro 30 giorni. Se l’interessato non lo fa, la Motorizzazione, con un ulteriore provvedimento dispone la sospensione della patente a tempo indeterminato. È solo da questo momento che scatta il divieto per il conducente di mettersi al volante. Se, pertanto, l’automobilista viene colto a guidare nonostante l’avvenuta sospensione della patente, subisce una multa di 155 euro e la sospensione definitiva della licenza di guida (o revoca). Ma una sentenza della Cassazione stabilisce che «fonte della variazione del punteggio sono i verbali di contestazione, mentre la comunicazione a cura dell'Anagrafe nazionale è un atto solo informativo, privo di contenuto provvedimentale». Insomma, fanno testo i verbali, le contestazioni, le multe. Non basta una lista di date e di infrazioni (l’anagrafica della Motorizzazione), ci vogliono i verbali di tutte le contestazioni. Chi ricorre va dunque dal Giudice di Pace il quale, in base a quanto stabilito dalla Cassazione, richiede copia dei verbali o copia della relata di notifica . In pratica, se un patentato fa ricorso, il giudice dovrà chiedere alle motorizzazioni civili di produrre in giudizio non solo le stampate dell'anagrafe patenti ma tutte le copie dei verbali che hanno determinato le decurtazioni dei punti.
E qui nasce il problema, spiega Piacentini: «Da oggi in poi, in caso di ricorso, ogni singolo ufficio locale della motorizzazione, cronicamente sotto organico, dovrà trovare il tempo di richiedere ai vari enti accertatori (quindi potenzialmente sparsi per tutta Italia) le copie dei verbali o delle notifiche, vecchie anche di 10 anni, sperando che nessun documento cartaceo sia andato perso. Altrimenti arriva accoglimento del ricorso stesso come è accaduto anche a Modena». Insomma, senza le prove, il ricorso diventa vincente e il provvedimento di revisione è annullato. Risultato: nessuno mai si sognerà di sospendere definitivamente (leggasi revocare) la licenza di guida; di conseguenza si continua a girare con la patente a zero punti (perché zero sono comunque per la Motorizzazione), come se nulla fosse…». (s.to)
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