Riscaldamento in tilt I bimbi di Nonantola devono andare a casa
NONANTOLA. Le rigide temperature di questi giorni stanno causando danni all’impianto di riscaldamento di diverse scuole della provincia. Non fa eccezione il nido “Piccolo Principe”, (nella foto sopra)...
NONANTOLA. Le rigide temperature di questi giorni stanno causando danni all’impianto di riscaldamento di diverse scuole della provincia. Non fa eccezione il nido “Piccolo Principe”, (nella foto sopra) struttura all’avanguardia inaugurata nel 2015, in via Maestra di Redù 56 e che ospita oltre 40 bambini dai 3 ai 5 anni.
Ieri mattina, alla ripapertura dopo il weekend, gli operatori scolastici, i primi ad arrivare a scuola per la consueta apertura hanno riscontrato il blocco dell’impianto di riscaldamento e segnalato il problema al Comune.
Enrico Piccinini, assessore all'Ambiente e ai Servizi Scolastici, ha spiegato a caldo: «Il freddo dei giorni scorsi ha mandato in blocco l’intero sistema di riscaldamento. I tecnici di Nonanginta srl hanno operato fin dall’immediata segnalazione per riattivarlo. Mi dicono che una delle macchine sia già ripartita, ma è evidente che ci vorranno alcune ore per verificare la funzionalità complessiva dello scambiatore di calore. Confidiamo di riaprire il nido oggi stesso senza arrecare più disagi alle famiglie. Nell’impossibilità, le famiglie saranno state avvertite contestualmente. Ci scusiamo per il disagio e, al contempo, diamo garanzia di monitoraggio costante e continuo finché il problema non sarà stato definitivamente risolto».
Ieri mattina le insegnanti hanno tentato per un paio di ore di tenere i bambini in classe, ma intorno alle 10 si è alzato bandiera bianca. Impossibile, viste le temperature, ospitare dei piccoli in quella struttura e così sono iniziate le telefonate a genitori e familiari per chiedere di venire a riprendere anticipatamente gli scolari.
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