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Antonella Lavini: "Da Modena porto nel mondo la musica italiana in forma di band"

di Serena Fregni
Antonella Lavini: "Da Modena porto nel mondo la musica italiana in forma di band"

La promoter titolare dell’agenzia Black Pois lavora in Europa, Usa e anche con la Rai

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Lavorare nel campo della musica può essere molto stimolante e creativo, soprattutto quando si è promoter, come nel caso di Antonella Lavini, modenese, residente a Gorzano di Maranello, dove ha sede anche la sua agenzia avviata da alcuni anni, la “Black Pois Promotions”. Antonella gestisce l'immagine e tutto ciò che ha a che fare con gli aspetti promozionali di molti artisti che “porta” sia in Italia che all'estero. Un lavoro che l'ha fatta arrivare fino al festival di Sanremo e ad altre manifestazioni internazionali famose come il Primavera Sound di Barcellona. Oggi Antonella continua a portare avanti e a far crescere il suo sogno: promuovere le eccellenze musicali italiane non solo in patria ma soprattutto all'estero.

Antonella, come è iniziata la sua avventura nel mondo della musica?

«Ho iniziato nel 2007 lavorando in un'agenzia di spettacoli e nel 2009 decisi di intraprendere questa strada da sola. Cominciai alla grande grazie ai Freak Out Freakout, un gruppo modenese che arrivò ad avere un grande successo conquistando spazi e passaggi nelle radio e nelle emittenti più importanti in Italia (tra cui MTV, Deejay,105, ecc…). Da lì fondai la mia agenzia “Black Pois Promotions” che oggi conta una ventina di gruppi, fra Italia ed estero».

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Infatti dopo gli esordi in terra italiana è arrivato anche il mercato straniero...

«Esatto. Nel 2010 ho iniziato a lavorare con una band di Parma, i “Nokeys”, che facevano musica new wave e cantavano in inglese (perfetto); con loro è stato amore a prima vista e con loro ho intrapreso anche la mia strada verso l’estero con la partecipazione al primo grande evento internazionale, il Berlin Music Festival. La band fu accolta benissimo dal mercato tedesco e svedese; decisi quindi di cominciare a esportare le band italiane all'estero».

Come funziona il mercato estero e cosa c'è di diverso da quello italiano?

«Purtroppo il mercato italiano ha un grosso handicap (oltre ad una cultura musicale quasi assente): non ha un “export office” o, per lo meno, esiste ma in altri settori come quello del mondo della gastronomia e della musica classica. Però, purtroppo, per quanto riguarda i gruppi musicali indipendenti non esiste. La strada è ancora lunga e speriamo che anche in Italia si inizi a breve a sviluppare un senso musicale più attento verso le tante band che ci sono, esistono e sono davvero meritevoli».

Attualmente quante band gestisce all'estero?

«Quest'anno sono cresciuta professionalmente grazie al Primavera Sound Festival, uno dei festival più prestigiosi a livello internazionale di musica, che si tiene ogni anno a Barcellona e dove nel 2015 ho portato due band italiane (The Shalalalas, Denis The Night & The Panic Party) ad esibirsi in più live. Grazie a questo, adesso rappresento sei band italiane per il mercato estero».

Tornando in Italia, lei ha avuto una band, qualche anno fa che partecipò a Sanremo, cosa ricorda di quell'esperienza?

«Una settimana delirante: il mio è un mestiere fatto principalmente di contatti; quindi sei sempre in giro, di giorno interviste e di sera feste ed eventi. Quell'anno per me è stato bellissimo e ho coronato anche il sogno di conoscere Annie Lennox, una delle mie artiste preferite. Un'esperienza che mi ha insegnato molto, grazie alla quale ho iniziato a capire cosa significava lavorare nel settore musicale».

Oggi una delle sue band, i romani The Shalalalas, hanno composto la colonna sonora della serie tv andata in onda sulla Rai, “L'allieva”. Come è riuscita a lanciarli in televisione?

«Insieme all’etichetta, Bassa Fedeltà ed alla band abbiamo fatto due anni di promozione costante anche sui social network, al giorno d’oggi una grande piattaforma promozionale se ben utilizzata. Un giorno arrivò un messaggio privato sulla pagina Facebook della band da parte del regista dell’“Allieva” che recitava così: “Vi ho ascoltati su Youtube e vi vorrei come colonna sonora di una nuova fiction che sto girando”. È stato un grande riconoscimento vedere come la Rai abbia coinvolto una band indipendente locale e sicuramente è stato un bel traguardo per gli Shalalalas».

Lei sta promuovendo all'estero anche una band modenese, i Rev Rev Rev...

«Esatto, loro sono modenesi e sono davvero molto bravi. Sono riusciti a trovare le etichette estere, si sono creati l'ultimo tour, hanno una mentalità americana: spero che possano arrivare a breve proprio negli Stati Uniti e mi piacerebbe che facessero un tour in Nord America. A parte questo anche in Inghilterra sono già conosciuti e vengono chiamati a diversi festival internazionali».

Entrando proprio nel merito, quali sono i pregi e difetti del suo lavoro?

«Tra i pregi sicuramente la varietà, non c'è mai una giornata uguale alle altre e ogni giorno puoi fare esperienze diverse. Per fare questo mestiere, inoltre, occorrono sicuramente un po' di impulsività e anche un po’ di arroganza, perché è un lavoro molto competitivo ma, soprattutto molta onestà e dignità personale. Un grande difetto del mio lavoro? Non ci sono orari e sei sempre reperibile! Con il tempo si trova un giusto equilibrio ma i primi anni è stata davvero molto dura abituarsi a ritmi così sostenuti».

 

VENTI GRUPPI E 4 ETICHETTE

Classe 1982, nata a Scandiano, Antonella Lavini, dopo aver conseguito la laurea nel 2005 in “Culture e tecniche del costume e della moda” all'Alma Mater Studiorum di Rimini e successivamente un master in “Comunicazione ed organizzazione di eventi culturali”, nel 2006 inizia a lavorare presso un'agenzia di spettacoli carpigiana. Nel 2009 decide di fondare la propria agenzia di comunicazione, che chiama Black Pois Promotions, che si occupa maggiormente della promozione di band musicali indipendenti su tutto il territorio nazionale. Dal 2011 Black Pois Promotions esporta anche la migliore musica italiana nei festival internazionali tra cui il Primavera Sound Festival di Barcellona, il MaMa di Parigi e il Liverpool Sound City di Liverpool. Black Pois Promotions gestisce ad oggi la comunicazione di una ventina di gruppi musicali, di quattro etichette discografiche (Private Stanze, Bassa Fedeltà, Doremillaro Records e Maiohm records), dell'associazione Culturale Stòff e dell'associazione no profit Bestiacce. Black Pois Promotions diventa per metà inglese nel 2016 con la fondazione della ltd Black Pois PR gestita da Antonella e da Giulia Delprato, talentuosa fotografa e giornalista romana da anni residente a Londra. Una realtà consolidata che trova nel mercato estero la propria estensione per poter promuovere oltre i confini nazionali il meglio della musica italiana.

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