Bus, l’aumento resta M5S vuole azzerare i vertici di Seta
Non passa la petizione popolare firmata da mille cittadini che chiedeva di bloccare l’incremento da 1,20 euro a 1,50
Il contestato aumento del 25% delle corse semplici degli autobus Seta, che alcuni mesi fa portò al punto di rottura il gruppo Pd, ha portato a un aumento degli abbonamenti e dei viaggi dell'azienda di trasporto pubblico. A rivelare i dati, pure ancora incompleti, è stato ieri in commissione l'assessore alla mobilità Gabriele Giacobazzi, nella stessa sede dove al contempo è stata bocciata dai consiglieri comunali la petizione popolare che chiedeva di bloccare l'incremento da 1,20 a 1,50 euro del biglietto. Si discuteva appunto del documento di protesta firmato da 1071 cittadini - neanche uno intervenuto tra il pubblico ieri - che tramite l'associazione Unione difesa consumatori (Udicom) volevano bloccare l'aumento di Seta. «Approvare la petizione - spiega l'assessore Giacobazzi - vorrebbe dire ritirare la delibera, mentre al momento Seta ha raggiunto alcuni obiettivi con la manovra dal primo agosto a novembre. Non ci siamo impiccati ai risultati, ma c'è stato lo spostamento dalla corsa singola all’acquisto di multicorsa e abbonamenti, molti dei quali hanno avuto un abbattimento del prezzo. L'incremento dei viaggi totali è pari a 100mila e per gli abbonati nella loro totalità il risparmio è stato di quasi centomila euro. Inoltre l'acquisto dei ticket singoli - un altro dei nostri obiettivi - è calato di 140mila unità mentre gli abbonamenti sono cresciuti più del doppio. Seta finora ha incassato alcune decine di migliaia di euro in più». All'audizione in Comune sono state tante le domande dei consiglieri del Pd, Si, M5S, Per Me Modena e Idea. Luigia Santoro di Idea: «Esagerato l'aumento del 25% ed è folle avere lo stesso biglietto di Roma, per minor tempo tra l'altro. Anche se c'erano differenze con Reggio e Piacenza non vedo il problema, visto che il biglietto in genere si compra nel luogo dove si sale sull'autobus». Marco Chincarini (Per me Mo): «L'amministrazione deve venire con i dati ufficiali e inoltre il multicorsa resta nominale con la foto, così è un miniabbonamento che mette in difficoltà le famiglie». Luca Fantoni del Movimento 5 stelle dice che «noi siamo politici e dobbiamo parlare di politica: Seta fa un po' di utili, bene, ma siamo certi che questa operazione non disincentivi altri ad usare i mezzi pubblici? Abbiamo qui un tema di tutela dell'ambiente». Il M5S ha presentato una interpellanza in Regione con il consigliere Giulia Gibertoni: «I bus - dice - sono costantemente sovraffollati, la manutenzione dei mezzi è assolutamente precaria, non ci sono bagni chimici ai capolinea per gli autisti. Continua a essere molto problematica, come denunciano utenti e lavoratori, la situazione di chi lavora e viaggia sugli autobus di Seta Modena. Nonostante le promesse e le rassicurazioni che avevamo ottenuto dal presidente, Seta ha fatto poco o nulla per risolvere le tante criticità quotidiane. Invece abbiamo assistito a un indecoroso scaricabarile tra Seta, l'agenzia Amo e il Comune di Modena su questi ed altri disservizi. La Regione deve azzerare i vertici dell'azienda».
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