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Controllo di vicinato contro l’assalto dei ladri

di Serena Arbizzi
Controllo di vicinato contro l’assalto dei ladri

A San Marino più di 200 persone hanno ascoltato i consigli della Municipale Con questo sistema nel quartiere Due Ponti sono stati bloccati giovani vandali

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Oltre 200 persone hanno partecipato, lunedì sera, all’incontro sulla creazione di un gruppo di controllo di vicinato a San Marino. La comandante della polizia municipale Susi Tinti, insieme alla vice Daniela Tangerini hanno illustrato quali sono le modalità di costituzione di un gruppo di questo tipo, composto da cittadini che abitano nello stesso quartiere e si tengono costantemente aggiornati tramite mezzi tecnologici come Whatsapp, in caso di movimenti sospetti. A Carpi sono 23 i gruppi operativi, mentre sono 53 su tutto il territorio dell’Unione.

Il controllo di vicinato è nato per contrastare l’escalation di furti che ha ridotto i residenti dei quartieri presi di mira sull’orlo dell’esasperazione. Lo si è capito anche nel corso dell’incontro di lunedì sera. Durante l’appuntamento i residenti hanno riportato tantissimi casi di cronaca che sono stati risolti positivamente grazie all’aiuto tra vicini.

«Nel quartiere di via Plinio Secondo - ha detto un residente della zona Due Ponti appartenente al gruppo di controllo di vicinato - poche settimane fa dei ragazzini si divertivano facendo del vandalismo in giro per tutto il quartiere. Rovesciavano i bidoni e provocavano parecchi danni in giro. Ho segnalato il fatto attraverso il gruppo di controllo di vicinato. Poi, altri cittadini hanno segnalato gli stessi comportamenti: i vandali, man mano che si spostavano, erano tenuti costantemente sotto controllo. Poi, all’arrivo di una pattuglia delle forze dell’ordine, si sono dileguati e il problema per ora è stato risolto».

La polizia municipale, poi, ha fornito diversi accorgimenti per evitare che i ladri si possano introdurre in casa. «L’utilizzo dei social network è fondamentale - hanno spiegato Tinti e Tangerini -. Alcune persone si meravigliano del fatto che i malviventi conoscano a memoria tutti i loro spostamenti. Poi si scopre che li hanno scritti in prima persona su facebook...». Tra gli accorgimenti da tenere: la luce accesa in casa può costituire un deterrente, ritirare o farsi ritirare la posta di frequente dà l’idea della presenza di qualcuno all’interno dell’abitazione.

«Ricordiamo - ha proseguito la municipale - che i malviventi hanno alcune priorità: fare in fretta, non farsi male e non correre rischi. Detto questo si deve cercare di non favorire il loro ingresso contrastandoli in questi aspetti. Ad esempio, non lasciamo aperto il magazzino di ricovero attrezzi, dove potrebbero trovare qualcosa di utile per scassinare l’ingresso ed entrare in casa. In diversi casi capita che i ladri usino il flessibile per sventrare la cassaforte».

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