Così Fiorano rivoluziona la viabilità del centro
Il Comune ha presentato a cittadini e associazioni le novità che arriveranno Via Vittorio Veneto riaperta nei due sensi. Arredo urbano e rallentatori
FIORANO. La prima ipotesi per una riorganizzazione e un rilancio del centro storico di Fiorano, che non può ovviamente prescindere dalla situazione caotica della viabilità, prevede la riapertura di via Vittorio Veneto nei due sensi di marcia ma con un “espediente” che impedisce l'attraversamento completo del centro; l'istituzione lungo questo tratto di una zona 30 km all'ora; la riorganizzazione dei parcheggi; una riqualificazione anche in termini di arredo urbano che renda il centro storico raggiungibile da tutti ma anche fruibile, sia in auto che in bici o a piedi. Le proposte di modifica, contenute nel Pgtu (il Piano generale del traffico urbano), sono già state presentate ai cittadini l'altra sera incontrando consensi e una prima apertura positiva. Sono gli stessi cittadini che nei precedenti incontri, cominciati due anni fa nell'ottica di arrivare a una soluzione più possibile condivisa, avevano manifestato con forza le loro necessità e i problemi che l'organizzazione viaria attuale comporta a tutto il centro storico. Un'agenzia qualificata ha compiuto analisi e studi dei flussi di traffico e fatto le sue prime proposte, che dovranno essere integrate, elaborate e poi presentate al consiglio comunale. Ma non parliamo di tempi biblici: a partire dal 2017 per finire nel 2018, il centro storico di Fiorano e in particolare via Vittorio Veneto verranno riorganizzati, grazie a risorse già stanziate per due stralci da 200mila euro. I problemi rilevati da chi ha compiuto le analisi: un'alta percentuale di traffico di attraversamento che non si ferma sul territorio ma va da Maranello a Sassuolo o viceversa e che passa a velocità prossime ai 50 all'ora, non elevatissime, ma comunque rischiose in una zona che si vorrebbe fruita da famiglie, pedoni, clienti; la difficoltà di percorrere il centro storico di Fiorano, sia per entrarvi che per uscirne; la mancanza di una chiara distinzione nella scelta di percorso fra la ex Statale (quella che in centro diventa via Veneto) e la circonvallazione, che sopportano flussi di traffico simili nonostante dimensioni e caratteristiche ben diverse. Il progetto prevede, con la zona 30 all'ora e limitazioni alla velocità anche fisiche (strada sagomata, aiuole verdi, il sagrato della chiesa allungato fin sulla carreggiata, attraversamenti rialzati); la possibilità di entrare in centro da entrambe le direzioni di via Veneto, ma solo per un tratto. Le auto da entrambe le provenienze (Sassuolo o Spezzano) dovranno obbligatoriamente svoltare in via Gramsci e dirigersi ai parcheggi della zona; altri punti di accesso anche da via della Vittoria, quindi direttamente dalla circonvallazione senza organizzazioni labirintiche. Per rendere più appetibile a chi realmente vuole attraversare il territorio la circonvallazione, verranno eliminati tutti gli incroci semaforici o pericolosi: quattro rotonde da qui al 2019, già finanziate a partire da quella in zona cimitero che risolverà uno dei crocevia più pericolosi di Fiorano.
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