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I frati fanno scappare un ladro

I frati fanno scappare un ladro

Era entrato nella canonica di San Martino Secchia, ma è stato scoperto

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I casi in cui il controllo di vicinato si rivela utile sono molteplici: lo sanno bene i frati della chiesa di San Martino Secchia che hanno sventato un furto. Il ladro era riuscito a forzare la porta d’ingresso della canonica e stava per fare man bassa di tutto quello che gli poteva capitare a tiro. Però, non ha fatto i conti con l’intervento dei frati che, trovatisi davanti il malvivente, lo hanno indotto a fuggire per paura di essere catturato.

«Quella sera un malvivente ha scassinato la porta d’ingresso della canonica vicina al convento - ha raccontato Daniele Sgarbi, coordinatore del gruppo di controllo di vicinato di San Martino Secchia -. Una volta entrato in canonica si è trovato di fronte i frati del convento. Ed è scappato. Noi del gruppo di controllo di vicinato abbiamo cercato di tenere monitorato il territorio per consentire di rintracciare il ladro. Fino a quando un’automobile, una Fiat, mi è passata davanti a 100 metri dalla chiesa di San Martino Secchia ed è ritornata indietro, guardandomi. Notando questo movimento sospetto ho pensato di segnalarlo subito alle forze dell’ordine. E abbiamo scoperto che si trattava proprio del ladro che è entrato in convento, che era in macchina, probabilmente con i complici che lo attendevano fuori dalla canonica durante l’effrazione e il tentato furto».

La segnalazione dell’automobile sospetta ha consentito di rintracciare i malviventi e di denunciarli.

«Inoltre, la polizia municipale ha detto ai frati che hanno fatto bene a non affrontare il ladro: in moltissimi casi i malviventi assumono sostanze stupefacenti e la loro reazione può risultare imprevedibile - ha aggiunto Daniele Sgarbi -. Anche i frati fanno parte del gruppo di controllo di vicinato e, quindi, abbiamo saputo tempestivamente dell’accaduto. In questo modo, ci siamo messi in moto per cercare di risalire subito all’autore del reato - prosegue Sgarbi -. Ormai oltre 1600 famiglie sono coinvolte in gruppi di controllo del territorio come il nostro. Immediatamente, dopo la costituzione del gruppo, i reati sono diminuiti notevolmente. Mentre prima di Natale i furti sono ripresi».

L’obiettivo della polizia municipale è quello di espandere più possibile questa forma di vigilanza nei quartieri di Carpi. «Il mio obietti vo è quello di costituire un gruppo anche tra i commercianti del centro storico - ha aggiunto Susi Tinti -. Vorrei tanto raggiungere questo traguardo perché consentirebbe una forma di controllo del territorio efficace». (s.a.)

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