In auto 64 kg di droga: patteggiano
Tre anni di carcere a chi ha organizzato il traffico, due all’autista
MARANELLO. È finita con un patteggiamento davanti al giudice Paola Lo Savio la vicenda del sequestro di 63 chili di droga, avvenuto lo scorso luglio.
Entrando nei dettagli, il giudice ha disposto la pena di 2 anni e 6 mesi per uno dei quattro marocchini coinvolti che stava guidando una delle automobili, difeso dall’avvocato Domenico Ippolito. Pena più severa per chi ha organizzato materialmente il traffico di droga, difeso da Alberto Boni, che dovrà rimanere in carcere per tre anni. Entrambi, attualmente, si trovano agli arresti domiciliari.
Diversa la situazione per gli altri due marocchini coinvolti nel maxi sequestro. Per uno dei due, che non ha ancora compiuto 21 anni, il giudice ha stabilito 2 anni e 4 mesi. Per l’altro, 21enne, la pena è di 2 anni.
In entrambi i casi la pena è stata sospesa e i due sono, quindi, liberi.
Ha suscitato molto scalpore il blitz con cui sono stati fermati i quattro la scorsa estate per l’importante quantità di droga che è stata posta sotto sequestro alle prime luci dell’alba. L’operazione è stata condotta dagli agenti della polizia stradale di Modena nord che hanno bloccato due auto.
Gli agenti hanno ritrovato a bordo delle due vetture un grosso quantitativo di hascisc, per 63 chilogrammi. Un quantitativo consistente destinato certamente allo spaccio. Su una delle macchine c’erano tre marocchini, e anche sulla seconda auto stava viaggiando un loro connazionale. E proprio su quest’ultimo mezzo, una Fiat Panda, i poliziotti avevano recuperato le sostanze stupefacenti. I quattro a bordo delle automobili stavano ritornando da Milano dove avevano acquistato l’hascisc per poi rivenderlo sul territorio.
I quattro marocchini sono di Sassuolo, Modena e Maranello.
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