«Nel Dna dei cani le tracce degli incroci»
Serra. La Procura risponde all’allevamento Passo del Lupo: «Le analisi confermano l’ibridazione»
SERRAMAZZONI. Il procuratore di Modena Lucia Musti risponde all’avvocato Francesco Miraglia, legale dell’allevamento “Passo del Lupo”, finito al centro di una bufera giudiziaria per gli ibridi tra cani lupo cecoslovacchi e lupi nord americani: «Appare importante chiarire che - specifica Musti -, diversamente da quanto affermato dall’avvocato Miraglia, non è affatto vero che le analisi genetiche disposte dalla Procura hanno smentito l’assunto accusatorio; infatti, per tutti gli esemplari sequestrati e discendenti da Alaska-Ave Lupo, le analisi hanno accertato che trattasi di “ibridi tra cani di razza cane lupo cecoslovacco e lupi di origine nord americana”. Solo per un esemplare inizialmente sequestrato presso l’allevamento Passo del lupo è stato accertato che trattasi di soggetto “completamente assegnabile alla razza cane-lupo cecoslovacco”: trattasi di Blue, un esemplare che fu sequestrato non perché discendente dell’esemplare Alaska-Ave Lupo, ma perché nel corso della perquisizione, osservando le caratteristiche di tale animale, gli operatori della Forestale ebbero il sospetto che anche lo stesso potesse essere frutto di un’ibidrazione illecita. Per tutti gli altri casi - prosegue Musti - i campioni prelevati presentavano genotipi bi-parentali assegnabili alla razze Cane Lupo Cecoslovacco, ma aplotipi mitocondriali che sono stati identificati esclusivamente in popolazioni naturali di lupi nord americani e che non sono presenti nei cani di razza Cane Lupo Cecoslovacco. I suddetti esemplari, quindi, sono il risultato di un incrocio tra ibridi di cani Cane Lupo Cecoslovacco e lupi di origine nord americana, successivamente reincrociati con Cane Lupo Cecoslovacco. Il tempo trascorso tra il deposito dei risultati degli esami genetici e la richiesta di sequestro preventivo è stato proprio dovuto alla necessità di acquisire adeguati riscontri all’ipotesi accusatoria, posto che gli esami genetici non sono stati in grado di indicare con precisione il grado di ibridazione degli esemplari sequestrati. Anche le richieste di archiviazione avanzate da altre Procure e sottoposte dalla difesa dell’indagato a questa Procura sono state esaminate da questo Ufficio, verificando che si trattava di vicende completamente diverse da quelle per cui procediamo. Del resto, unitamente alla richiesta di sequestro preventivo è stata trasmessa al Gip anche tutta la documentazione sino ad ora depositata dalla difesa e il giudice, ha ritenuto sussistenti tutte le fattispecie di reato contestate. Come sempre la Procura di Modena attende serenamente e nel rispetto dei ruoli ogni pronunciamento dei giudici a partire dal Tribunale del riesame».
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